GUARDIOLA DICE NO ALL’ITALIA – Il sogno della FIGC si ferma sul più bello. Pep Guardiola ha deciso di non diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, comunicando la propria scelta nella notte a Paolo Maldini e Leonardo, protagonisti della trattativa che negli ultimi giorni aveva acceso l’entusiasmo dei tifosi.
Secondo le informazioni emerse, il rifiuto del tecnico catalano non sarebbe legato ad aspetti economici. Anzi, lo stesso Maldini aveva smentito nelle scorse ore le indiscrezioni su una presunta richiesta da 20 milioni di euro annui, ribadendo come il fattore economico non rappresentasse un ostacolo nella trattativa. La decisione di Guardiola sarebbe invece maturata per motivi personali, legati alla volontà di proseguire il periodo di pausa dopo la conclusione della sua lunga esperienza al Manchester City.
Guardiola-Italia: la ricostruzione degli ultimi giorni
Nei giorni scorsi Maldini e Leonardo avevano raggiunto Barcellona per presentare personalmente il progetto tecnico della nuova Italia. L’incontro aveva alimentato la speranza di vedere uno degli allenatori più vincenti della storia sulla panchina azzurra. Il progetto federale prevedeva un ruolo centrale per Guardiola non solo come commissario tecnico, ma anche nello sviluppo dell’intero settore tecnico e giovanile della Nazionale.
Nonostante l’interesse mostrato nei confronti del progetto, Guardiola ha scelto di non accettare l’incarico. Una decisione che costringe ora la Federazione a valutare le alternative presenti nella shortlist preparata da Maldini e Leonardo. Tra i nomi più accreditati restano quelli di Roberto Mancini, Andrea Pirlo e Antonio Conte, mentre nelle scorse ore era stato sondato anche Carlo Ancelotti, che però ha confermato la volontà di proseguire la propria avventura alla guida del Brasile.
Per l’Italia si chiude così una delle piste più affascinanti dell’estate. Il progetto di rilancio della Nazionale proseguirà, ma senza Pep Guardiola, il grande sogno destinato a rimanere tale.









