Dopo il pareggio rocambolesco e doloroso contro la Juve della scorsa settimana, per la Roma di Gasperini è arrivato l’ennesimo passo falso: stavolta contro il Genoa dell’ex per eccellenza Daniele De Rossi. Per l’attuale allenatore del Grifone è un successo speciale. Si tratta infatti della prima vittoria in carriera contro la sua squadra del cuore. A segno Messias su rigore, Ndicka per il momentaneo pareggio romanista e Vitinha nel finale, autore del gol che regala tre punti pesantissimi ai liguri e avvicina sensibilmente la salvezza.
Ai microfoni delle TV, nel post-partita, De Rossi non ha lasciato spazi a dubbi di ogni sorta: “Non sono dispiaciuto di aver battuto la Roma, ma non esultare era il minimo“, ha dichiarato. “Lo devo ai miei tifosi e ai miei giocatori, che mi hanno dato la possibilità di allenare una squadra di alto livello in Serie A. Per questo meritavano rispetto e contegno“.
L’ex capitano giallorosso ha poi parlato anche del suo rapporto con l’ambiente romanista e delle prospettive future, lasciando trasparire l’affetto che continua a legarlo alla piazza. “Per due partite l’anno giochiamo contro e io proverò sempre a vincere. Ma per me si torna amici come prima. Mi mancano sempre molto: spero che un giorno tiferemo la stessa squadra per 38 partite all’anno. Credo sia il sogno di molti».
Genoa-Roma, dal “Daje” alla bestemmia in panchina: l’esultanza di Gasperini dopo il gol annullato di Malen
Umore del tutto opposto, manco a dirlo, sul fronte capitolino. Oltre alla sconfitta, per la Roma è arrivato anche un episodio curioso e potenzialmente problematico. Sul risultato di 1-1, infatti, Malen era riuscito a trovare la rete del possibile vantaggio romanista. L’arbitro Colombo ha però fermato subito tutto segnalando il fuorigioco dell’attaccante giallorosso. Una decisione immediata che non ha richiesto neppure l’intervento del VAR.
Nel frattempo però Gasperini, dalla panchina, non si era accorto della segnalazione. Convinto che il gol fosse valido, l’allenatore della Roma ha esultato con grande enfasi. Prima ha urlato un deciso “Daje!”, ma subito dopo, mentre abbracciava un membro dello staff che probabilmente gli stava spiegando l’annullamento della rete, si sarebbe lasciato sfuggire anche un’espressione blasfema.
Dalle immagini televisive il labiale sembra piuttosto evidente: dopo aver capito che il gol non era stato convalidato, Gasperini avrebbe reagito con una bestemmia. Un’esultanza trasformata quindi in frustrazione nel giro di pochi secondi, dato che il fuorigioco era stato rilevato immediatamente. Resta ora da capire se l’episodio verrà valutato attraverso la prova tv e se potrà avere conseguenze disciplinari per il tecnico giallorosso.
Camelio attacca Gasperini: “E’ solo colpa sua! Altro che Totti, pensasse alle cose importanti…”
In diretta su Radio Radio – Lo Sport, il particolare momento di difficoltà dei giallorossi ha dato il la a un duro confronto tra Fabrizio Aspri e Enrico Camelio, autore di una critica severa all’allenatore ex Atalanta:
“Genoa-Roma? La colpa è solo di Gasperini! Ha messo una formazione senza senso. Totti? pensasse alle cose importanti. E altro che Massara: la rosa della squadra è forte e completa“.
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