Roma da Scudetto? Walter Sabatini avverte: “Starei molto attento a una cosa…”

L'ex direttore sportivo giallorosso esalta la squadra di Gasperini, si espone sulla corsa al titolo e spiega perché l'arrivo di Malen abbia cambiato gli equilibri della Roma. Poi le valutazioni su Mora, il mercato e la Lazio

Una Roma splendida, a tratti quasi imbattibile, capace di competere per lo Scudetto grazie a un gruppo che sembra aver trovato una sintonia speciale. È il giudizio di Walter Sabatini, intervenuto a Radio Radio Lo Sport alla vigilia di Napoli-Roma per analizzare il momento della formazione di Gian Piero Gasperini.

L’ex direttore sportivo giallorosso non nasconde il proprio entusiasmo per una squadra che considera ormai profondamente trasformata, soprattutto dopo l’arrivo di Donyell Malen.

“È una Roma splendida, ragazzi. C’è una coesione in campo tra i giocatori che definirei quasi spirituale. Sembra veramente che siano spinti da una forza quasi sovrannaturale e all’unisono tutti insieme”.

Walter Sabatini sulla Roma e lo Scudetto: “Devono crederci tutti”

La domanda sullo Scudetto non trova Sabatini impreparato. Anzi, l’ex dirigente invita l’intero ambiente romanista a considerare concretamente un obiettivo che sembrava lontano all’inizio della stagione.

“Ci devono pensare i giocatori e ci deve pensare la gente. Insieme squadra e pubblico devono essere un’armata, un’armata coesa, forte, e ci devono credere perché ci sono tutte le possibilità”.

La ragione principale di questo salto di qualità porta anche il nome di Malen, che secondo Sabatini ha restituito convinzione e ambizione a tutto il gruppo.

“Con l’avvento di Malen la squadra è diventata molto più forte, perché i giocatori credono di poter vincere con un attaccante simile”.

L’obiettivo, dunque, è continuare a competere fino in fondo senza lasciarsi sfuggire un’occasione che potrebbe rivelarsi irripetibile: “Io starei molto attento a non sprecare nulla”.

Malen, il mercato e il futuro di Rodrigo Mora

Il giudizio sull’attaccante olandese è particolarmente significativo, soprattutto perché arriva da uno dei dirigenti più esperti in materia di mercato.

“Per me l’operazione Malen vale cinque operazioni contemporanee di mercato, perché con Malen sono enormemente migliorati tutti gli altri”.

Sabatini elogia soprattutto i movimenti senza palla e la capacità dell’attaccante di trovare spazio nelle difese avversarie, definendo la sua acquisizione “un’intuizione fantastica”.

Più prudente, invece, la valutazione su Rodrigo Mora. Il talento del giovane portoghese non viene messo in discussione, ma secondo l’ex dirigente servirà tempo per imparare a incidere con continuità.

“Non è ancora un talento mortifero per gli avversari, perché deve imparare a non farsi inghiottire dal campo. Sarà un giocatore da Olimpico, perché non tutti i giocatori sono da Olimpico”.

Walter Sabatini su Napoli-Roma e gli elogi alla Lazio di Gattuso

Alla vigilia della sfida del Maradona, Sabatini invita poi a non sottovalutare il Napoli, essendo convinto che gli azzurri abbiano ritrovato fiducia dopo l’ultimo successo europeo.

“Credo che questo successo abbia rigenerato la testa e il cuore di tutti i giocatori del Napoli. Domani sarà il giorno meno propizio per giocarci contro per la Roma”. Ma nonostante le difficoltà dell’impegno, l’ex dirigente resta fiducioso nelle possibilità dei giallorossi: “La Roma giocherà questa partita con le sue qualità acquisite, col suo gioco acquisito, e non ha paura di vincere la partita”.

“Isaksen è diventato fenomenale”

Nel finale spazio anche alla Lazio di Gennaro Gattuso, protagonista di un avvio di stagione sorprendente. Sabatini riconosce apertamente i meriti dell’allenatore, soprattutto per la crescita individuale di diversi calciatori.

“Sto vedendo una Lazio spietata, cioè una Lazio che sa quello che deve fare. Gattuso, devo dire, ha fatto un grande lavoro”.

L’esempio principale è Gustav Isaksen, un giocatore che, secondo l’ex direttore sportivo, ha compiuto un salto di qualità soprattutto sul piano della personalità.

“Adesso è diventato un protagonista vero, cioè si fida di se stesso, sfida le difese avversarie con una certa arroganza. È diventato un giocatore veramente fenomenale”.

Parole importanti anche per Nuno Tavares, considerato un altro simbolo della trasformazione biancoceleste: “Oggi sembra un giocatore inarrestabile […] Quando arriva lì gioca la palla della vita sempre”.

Un riconoscimento significativo da parte di Sabatini, che conserva un legame affettivo con entrambe le società della Capitale. Per la Roma, tuttavia, il messaggio più importante resta quello sulle ambizioni: non sprecare un’occasione che, secondo l’ex dirigente, potrebbe portare la squadra di Gasperini a competere fino in fondo per lo Scudetto.