Dopo i disordini del 17 e 18 ottobre nel centro di Milano, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato, al Defence Procurement Forum di Roma. “I fatti di Milano e di altre parte d’Italia sono profondamente diversi da quelli vissuti in altre epoche e sono il frutto di quella che io chiamo “guerra ibrida” che qualcuno sta portando nelle nostre Nazioni ricorrendo a strumenti non convenzionali che si chiamano TikTok, social, Youtube senza che l’Occidente se ne renda conto ed in qualche modo reagisca”. Per Giorgio Bianchi, fotoreporter, il messaggio è chiaro: “Crosetto ci sta informando che attraverso i social network, e ancora meglio attraverso l’intelligenza artificiale, si può plasmare la mente dei giovani, si può dare vita a una sorta di controeducazione che fa sì che questi soggetti siano conosciuti da queste entità meglio delle loro famiglie e possano essere manipolati“.
Il copione dell’allarme
“Problema: creato, amplificato artificialmente. Reazione: panico. Soluzione: squadrismo. La facilità con cui questo schema viene applicato con successo è semplicemente agghiacciante“. Questa l’analisi in un post di Laura Ruggeri, lette in diretta ai nostri microfoni da Giorgio Bianchi a Un Giorno Speciale. Dice il fotoreporter: “Paura veicolata attraverso i media che ha scatenato il panico tra le popolazioni, con un colpevole che all’epoca era il cosiddetto Novax. Oggi ci sono i cosiddetti Maranza.”
Per Bianchi la dinamica è la stessa: “Quello che è accaduto è stato semplicemente, scientemente orchestrato per generare la reazione del governo, la reazione degli influencer. E poi l’arrivo dei militari e nuove leggi, esattamente come avvenuto con la pandemia“. E sulle piazze di allora: “Io mi ricordo che ero in piazza durante le manifestazioni per la pandemia. Sistematicamente a una certa ora arrivavano 15-20 persone con le bandiere, i media andavano tutti da loro e non si parlava minimamente delle ragioni della protesta.”
L’analisi in diretta a Un Giorno Speciale | 22 Ottobre 2026










