Non c’è traccia della proverbiale temperatura mite di Bournemouth, tantomeno del clima (quasi) mediterraneo della costa meridionale dell’Inghilterra, sopra il “Vitality Stadium” che ospita una gara di Europa League, all’interno della quale non c’è nemmeno traccia del Milan, indipendentemente dal meteo.
Potremmo dire che il primo tempo comincia solo per i padroni di casa e che il Milan collabora, dando una mano. Anzi, due: prima quella di De Winter, poi quelle di Maignan; una traiettoria velenosa nel primo caso, un harakiri disciplinare nel secondo.
Due calci di rigore tradotti in un doppio svantaggio dopo 45′ in cui i rossoneri sono bravi a ripartire, invece il Milan resta in bianco, così come s’era presentato.
Incurante del diluvio dentro il suo blazer idrorepellente, Ruben Amorim cerca di capire come e quanto (pure quando?) l’embrione del suo progetto di gioco si sta effettivamente sviluppando, mentre il giovane Torriani adopera i guanti per applaudire il calcio di punizione con il quale Adli gli deposita il 3 – 0 alle spalle.
Serata memorabile per i quindicesimi in classifica della Premier League, tanta pioggia per un Milan che fa acqua, oggettivamente, oltre a prenderla.
Paolo Marcacci










