Ieri pomeriggio, la conferenza stampa del di Tony D’Amico ha generato non poco scalpore. Titoli dati? Non troppi. Per assurdo, al centro delle polemiche, è stata infatti una domanda (incompiuta) rivolta al DS della Roma sul suo effettivo peso nelle operazioni di mercato e sull’eventuale presenza di altre figure coinvolte nelle valutazioni. Manco a dirlo, il riferimento implicito era quello a Pietro Leonardi, ex dirigente storico (tra le altre) di Parma e Juventus; amico storico di Gian Piero Gasperini, a cui lo lega un rapporto strettissimo sin dai tempi della Primavera della Vecchia Signora.
D’Amico ha rivendicato il proprio ruolo — “Se non fossi responsabile non sarei qui” — per poi rispondere con ironia alla questione dell’“uomo mercato”: “Mi fate sorgere un dubbio, chiederò se sono io”.
Roma | Conferenza stampa D’Amico, Camelio: “Lo stava aspettando al varco”
A Radio Radio Lo Sport, Enrico Camelio ha dato una lettura precisa del momento. Secondo l’opinionista, D’Amico si aspettava quella domanda e sarebbe stato pronto a rispondere proprio perché consapevole delle indiscrezioni circolate negli ultimi mesi.
“D’Amico? Quella domanda non l’ha sorpreso: lo aspettava al varco. Il nome? In sala stampa sapevano tutti che si parlava di Leonardi. Fai quella domanda? Vai fino in fondo, fai il nome, se no è troppo facile”.
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