Il patteggiamento Meta e l’accusa di dipendenza pilotata
Si è chiuso a fine agosto 2026 il maxi-processo intentato da decine di Stati americani contro Meta, accusata di aver progettato Facebook e Instagram per generare dipendenza compulsiva nei minori. L’azienda ha patteggiato un risarcimento fino a 18 miliardi di dollari, da versare in dieci anni, evitando una condanna che avrebbe potuto arrivare fino a 1.400 miliardi. L’accordo introduce anche vincoli operativi: un tetto giornaliero di due ore per gli under 18, il blocco delle funzioni principali tra mezzanotte e le sei del mattino, la sospensione delle notifiche nell’orario scolastico e la rimozione dei “mi piace” dagli account degli adolescenti.
Duranti, Fusaro e Bianchi: il tempo rubato è la vera posta in gioco
A Un Giorno Speciale, Fabio Duranti ha aperto il tema partendo da una distinzione netta: “il denaro che perdiamo lo possiamo rifare, il tempo no”, ricordando come il caso Meta confermi una volontà precisa di sottrarre tempo agli utenti più giovani, non un semplice effetto collaterale della tecnologia.
Diego Fusaro ha inquadrato la vicenda in chiave filosofica, richiamando il De Brevitate Vitae di Seneca e la riflessione di Heidegger sulla finitudine: per il filosofo, la consapevolezza del limite temporale è ciò che dà senso e valore all’esistenza, mentre la dispersione del tempo in occupazioni inutili la rende, di fatto, più breve.
Giorgio Bianchi ha invece portato il discorso su un piano più concreto, citando il film In Time di Andrew Niccol come metafora di una società che scambia il tempo di vita con il valore economico, e collegando il tema alla crisi demografica italiana: secondo le proiezioni Istat richiamate da Bianchi, entro il 2050 le coppie senza figli supereranno quelle con figli, e l’Italia rischia di perdere 13 milioni di residenti entro il 2080.
Duranti ha chiuso il confronto sollevando dubbi sull’efficacia reale dei limiti imposti a Meta, sottolineando le difficoltà di verifica del consenso digitale e la facilità con cui le restrizioni tecniche possono essere aggirate.










