Arriva la stangata di autunno su luce e gas ▷ Giorgio Bianchi: “Le famiglie pagheranno 40% in più”

Rincari fino al 40% su luce e gas, mentre le compagnie petrolifere incassano miliardi e l'industria automotive guarda al riarmo

L’autunno 2026 si apre con una nuova ondata di rincari su luce e gas. Secondo l’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre una famiglia tipo con contratto indicizzato nel mercato libero potrebbe arrivare a spendere 982 euro, circa 270 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un aumento complessivo vicino al 40%. Il conto più pesante riguarda il gas (+43%), mentre l’elettricità segna un +27%. Alla base delle stime, i forward Eex indicano un Pun in crescita del 65% e un Psv del gas addirittura del 113% su base annua, spinti dalle tensioni nello Stretto di Hormuz.

Su questo scenario si è espresso in diretta Giorgio Bianchi, che ha collegato l’impennata dei prezzi ai profitti delle grandi compagnie energetiche: “Le big oil, le cinque compagnie più importanti del pianeta, nell’ultimo trimestre hanno incassato 70 miliardi di dollari in liquidità”, ha dichiarato il commentatore, sottolineando come questa liquidità si traduca, a suo avviso, in capacità di influenza su editoria e politica.

Il grande riarmo: dalle petroliere all’automotive

Bianchi ha poi allargato l’analisi al settore automotive, richiamando la crisi Volkswagen e la sua possibile riconversione bellica. Sul fronte del progetto Iron Dome con l’israeliana Rafael, va precisato che l’accordo, riportato da Bild e Reuters, risulta al momento bloccato dal veto del Qatar, azionista di peso del gruppo tedesco tramite il fondo QIA, che deterrebbe circa il 17% dei diritti di voto. Bianchi ha comunque ribadito la sua tesi di fondo: “La riconversione avviene molto in fretta, e presto o tardi le grandi compagnie dell’automotive si riconvertiranno tutte all’industria bellica”, ha spiegato, richiamando anche una sua previsione formulata già nel 2020 sull’escalation ucraina.