“Mancini di nuovo CT? È inaccettabile! Ecco il vero motivo” ▷ Stefano Agresti

Il caos scoppiato intorno alla scelta del nuovo commissario tecnico ha costretto la FIGC a ripartire da zero. Dopo il definitivo tramonto della candidatura di Andrea Pirlo, anche Paolo Maldini e Leonardo hanno lasciato i rispettivi incarichi federali ad appena sedici giorni dalla nomina. Tra i profili nuovamente accostati alla panchina della Nazionale è tornato così anche quello di Roberto Mancini, insieme ad Antonio Conte e Thiago Motta.

Un’ipotesi destinata inevitabilmente a dividere. Mancini aveva rassegnato le proprie dimissioni da CT il 13 agosto 2023, con una PEC inviata alla Federazione nella nottata precedente. Soltanto due settimane più tardi veniva ufficializzato come nuovo selezionatore dell’Arabia Saudita… Coincidenze? Adam Kadmon direbbe “Io non credo”.

Agresti: “Mancini non può tornare in Nazionale”

A bocciare duramente un possibile ritorno dell’ex CT è stato Stefano Agresti, intervenuto ai microfoni di Radio Radio Mattino – Sport e News. Secondo il giornalista, il modo in cui Mancini ha abbandonato la panchina azzurra dovrebbe essere già sufficiente per escluderne una nuova candidatura.

“Vi chiedete chi garantisce che Mancini non vada di nuovo dagli arabi? Ma dovrebbe bastare il fatto che ci sia già andato una volta. Quando un allenatore si comporta così con la Nazionale, non possiamo aspettare che lo faccia nuovamente”, ha affermato Agresti.

Il giornalista ha inoltre respinto il paragone con Antonio Conte, sottolineando sia il differente percorso professionale sia le modalità con cui i due tecnici hanno interrotto le precedenti esperienze: “Conte non ha rinnovato un contratto, Mancini se n’è andato il 13 agosto con una comunicazione nella notte. Sono due situazioni completamente diverse”.

Il Vice-direttore della Gazzetta dello Sport ha ricordato anche la mancata qualificazione al Mondiale del 2022, arrivata dopo la sconfitta contro la Macedonia del Nord, e la fiducia che la Federazione aveva comunque confermato all’allora commissario tecnico. Mancini rimase alla guida degli Azzurri prima di dimettersi nell’agosto 2023 e accettare, pochi giorni dopo, l’offerta dell’Arabia Saudita.

Infine, l’affondo sulle contraddizioni emerse dopo il caso Pirlo: “Stiamo facendo fuori Pirlo per una presunta questione etica legata ai soldi russi. Ma chi ha lasciato la Nazionale e poi ha accettato i soldi degli arabi può davvero essere riproposto? Sono stupito anche soltanto che se ne parli”.

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