La maggiore parte delle imprese europee, pur generando dei profitti significativi, stanno svuotando la propria base produttiva perché stanno andando sempre più verso la finanziarizzazione. Cioè, si sta riducendo l’economia e sta aumentando la finanza. È quello che io vi dicevo da anni. Secondo un recente studio, il capitale viene sempre più dirottato verso attività finanziarie e distribuzione di dividendi anziché reinvestito in fabbriche o innovazione. Dal 2000 al 2024 il payout ratio è più che raddoppiato, mentre la formazione netta di capitale fisico rispetto al PIL è passata dal 3,7% all’1,6%, cioè si è ridotta di meno della metà.
Questa strategia ha portato alla progressiva obsolescenza degli impianti da una parte, cioè alla riduzione degli investimenti e all’invecchiamento degli investimenti, cioè del cosiddetto CAPEX, il Capital Expenditure, e ha portato a uno schiacciamento dei salari con retribuzioni che sono cresciute molto meno dei profitti delle imprese. Emblematico è il caso delle ristrutturazioni aziendali: nel 69% dei casi le imprese che hanno annunciato licenziamenti hanno continuato a staccare cedole agli azionisti.
Il mondo delle PMI è diverso
Ma sarà per questo che io lavoro con piccole e medie imprese in cui la situazione è abissalmente diversa da quella che vi sto raccontando. Questo è il quadro delle grandi imprese, delle società quotate, dei dividendi e via discorrendo. Io stamattina vedrò un’impresa del settore della sanità che opera nella piccola e media dimensione nel nord Italia, ma sta aprendo dei punti in varie parti d’Italia. E quando parlerò con gli imprenditori titolari che mi hanno trovato dal sito valeriomalvezzi.it, parlerò invece di come creare una macchina organizzativa, di come fare investimenti e di come creare sostanzialmente una struttura produttiva con il cuore, il focus dell’attenzione sui collaboratori. I collaboratori per gli imprenditori delle piccole e medie dimensioni sono invece il cuore.
La regola per evitare il declino
E allora qual è la regola? La regola è che per evitare la deindustrializzazione dell’Europa risulta fondamentale incentivare sia il capitale paziente, patient money, quindi il capitale, il denaro investito in azienda, sia la continuità aziendale, quindi il passaggio generazionale, l’assunzione, le risorse umane, cioè fare quello che io faccio coi miei clienti piccole e medie imprese. Altrimenti l’Europa è condannata a un declino strutturale se continuerà a privilegiare la rendita finanziaria rispetto alla creazione di valore reale.
Ecco dov’è la soluzione. Lasciare perdere quello che dicono le norme europee e la politica europea, investire nella propria azienda credendo nella propria azienda. Questo vale però per le piccole e le medie imprese.
Malvezzi Quotidiani – L’Economia Umanistica spiegata bene con Valerio Malvezzi










