“Messi o Ronaldo? Ormai è un ex calciatore! Non c’è paragone…” | Visnadi

Cristiano Ronaldo ancora al centro della scena. Ma questa volta non per un gol, un record o una giocata decisiva. Dopo il pareggio del Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo, il fuoriclasse della nazionale di Roberto Martinez è finito nel mirino della critica, dei quotidiani portoghesi, degli opinionisti e soprattutto dei social.

Una prestazione opaca, senza lampi, senza tiri nello specchio e con pochissimo peso offensivo. Il tutto in una partita che, in patria, ha aperto un vero e proprio processo mediatico nei confronti di CR7.

Il titolo di Record è durissimo: Così non funziona. Sulla stessa linea anche A Bola, che punta il dito non solo contro la prova in campo, ma anche contro l’atteggiamento del portoghese nel post-partita. Ronaldo, secondo il quotidiano, sarebbe stato tra i primi a lasciare il terreno di gioco, senza partecipare al giro d’onore compiuto dagli altri compagni di squadra.

La bocciatura più pesante arriva proprio da Record, che gli assegna addirittura un 2 in pagella su 5. Un voto che racconta perfettamente il clima attorno al numero 7: delusione, irritazione e la sensazione sempre più diffusa che il tempo del Ronaldo dominante sia ormai alle spalle.

In campo, Cristiano ha inciso pochissimo. Pochi tocchi, nessun dribbling completato, nessun tiro nello specchio, nessuna occasione realmente creata e nessun contrasto vinto. Numeri che sui social sono diventati immediatamente materia da meme, sfottò e analisi impietose. Passeggia in campo, scrivono alcuni tifosi. Altri parlano apertamente di declino.

A rendere ancora più pesante la serata ci ha pensato anche Mukau, esterno della Repubblica Democratica del Congo, che nel post-partita ha spiegato come la sua squadra non avesse preparato alcuna strategia speciale per fermare Ronaldo: Sappiamo che non è più quello di una volta, è un po’ più vecchio. Parole semplici, ma durissime.

Visnadi bocca Ronaldo: “Pensasse meno alla tartaruga!”

Poi è arrivata la critica di Thierry Henry. L’ex attaccante francese, oggi opinionista, ha commentato negativamente un’azione in particolare, accusando Ronaldo di essersi messo sulla traiettoria di Bruno Fernandes nel tentativo di cercare il gol personale: Visto che vuole segnare, si mette in traiettoria e nega a Bruno la possibilità di segnare facilmente. Tutto questo perché voleva segnare lui.

Una lettura che ha acceso ulteriormente il dibattito. Perché il tema, ormai, non riguarda soltanto la prestazione. Riguarda il ruolo di Ronaldo nel Portogallo, il suo peso dentro la squadra e la difficoltà di accettare una fase diversa della carriera.

Sui social, intanto, non c’è stata pietà. Video rallentati, immagini di Bruno Fernandes contrariato, meme su un leone stanco, commenti ironici e tifosi avversari che durante la partita hanno intonato Messi, Messi, Messi. Ronaldo ha risposto con applausi polemici, ma la scena ha fotografato bene il momento: CR7 resta un simbolo enorme, ma oggi ogni sua partita viene pesata con una severità feroce.

Ed è proprio su questo tema che è intervenuto Gianni Visnadi ai microfoni di Radio Radio – Lo Sport, con un giudizio netto: Messi è sempre stato più forte di Ronaldo, che ormai è un ex giocatore. Non perde occasione per mostrare la tartaruga, ma i valori di un atleta sono ben altri.

Parole destinate a far discutere, soprattutto perché toccano il confronto più divisivo degli ultimi vent’anni: Messi o Ronaldo? Per Visnadi, però, oggi il paragone non regge più. Da una parte il talento tecnico, la visione e la qualità assoluta di Messi; dall’altra un Ronaldo che, secondo il giornalista, sembra ormai lontano dal livello che lo ha reso una leggenda del calcio mondiale.

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