A Roma si apre una nuova fase di profonda riorganizzazione interna, con una certezza tecnica sempre più solida e un’area dirigenziale invece destinata a cambiare radicalmente volto. Al centro del progetto resta Gian Piero Gasperini, ormai considerato l’unico vero punto di riferimento del club giallorosso.
La cosiddetta triade composta da Gasperini, Claudio Ranieri e Frederic Massara, infatti, non ha retto alla prova dei fatti. Le tensioni interne e alcune divergenze strategiche hanno infatti accelerato la fine di un equilibrio già fragile. La conseguenza più immediata è stata l’uscita di scena di Ranieri dal ruolo di senior advisor. Anche la posizione di Massara appare ormai compromessa, con il direttore sportivo sempre più distante dalla permanenza nella Capitale.
La famiglia Friedkin ha scelto questa volta una linea diversa rispetto al recente passato: meno rivoluzioni tecniche e maggiore continuità. Dopo le esperienze interrotte con José Mourinho, Daniele De Rossi e Ivan Jurić, il club ha deciso di dare piena fiducia al progetto tecnico attuale, centrato proprio su Gasperini, considerato l’elemento su cui costruire stabilità e identità.
Lo stesso allenatore piemontese ha ribadito di percepire una fiducia totale da parte della società, sottolineando la volontà di proseguire il lavoro senza ulteriori scossoni.
Roma, caccia al nuovo direttore sportivo: Manna e D’Amico i preferiti
Se sul campo si punta alla continuità, dietro le quinte si prepara invece una nuova rivoluzione. La dirigenza giallorossa è infatti alla ricerca di un nuovo direttore sportivo che sia in grado di integrarsi con il carattere deciso e talvolta complesso dell’allenatore. Tra i nomi valutati emergono quello di Giovanni Manna, attualmente al Napoli, e quello di Tony D’Amico, oggi all’Atalanta, figura già conosciuta da Gasperini a Bergamo.
La sensazione è che la Roma stia entrando in una fase di ridefinizione profonda: un solo uomo al comando sul piano tecnico, ma una struttura societaria ancora tutta da ricostruire. Il progetto Friedkin, dunque, si trova davanti a un bivio cruciale tra stabilità e ennesima trasformazione.
Scontro choc tra Ferrajolo e Vocalelli: “Avere una sola persona al comando è una cavolata!”
Le recenti vicende interne alla Roma continuano ad alimentare il confronto anche a Radio Radio Lo Sport, dove si è verificato un acceso scontro in diretta tra Luigi Ferrajolo e Alessandro Vocalelli.
Il tema del contendere è la nuova impostazione societaria del club giallorosso, sempre più centralizzata attorno alla figura di Gian Piero Gasperini.
Ferrajolo ha espresso una posizione fortemente critica nei confronti dell’idea di una gestione “monocratica” del club. Le sue parole sono state nette: “Avere una sola persona al comando è una cavolata. Così non ti confronti, fai solo come dici tu: ma chi lo dice che questo sia giusto?!“. Un intervento che ha immediatamente acceso il confronto con Alessandro Vocalelli.










