LAZIO, STADIO VUOTO E NON SOLO – Un Maurizio Sarri visibilmente amareggiato e senza filtri quello apparso ai microfoni di DAZN al termine di Lazio-Inter. Il tecnico biancoceleste non ha cercato alibi, puntando il dito direttamente sui suoi: “Abbiamo fatto un approccio alla gara molle, eravamo passivi sia in fase difensiva che offensiva. Un approccio bruttissimo. Considerando poi la reazione nel secondo tempo, penso che sia un problema più mentale che fisico”.
Duro anche il giudizio sull’avversario, letto in chiave autocritica: “L’Inter non ha fatto niente di eccezionale, ha disputato una gara normalissima e mi pare che non abbia neanche spinto al massimo. Non possiamo permetterci un approccio del genere contro una squadra più forte di noi. Dobbiamo essere cattivi, attaccare gli spazi in fase offensiva — lo abbiamo fatto solo in inferiorità numerica e infatti ci siamo presentati davanti al portiere in tre o quattro occasioni. La partita di oggi è più colpa nostra che merito degli avversari”.
Lazio, addio settimo posto e tifosi assenti: la doppia delusione di Sarri
Sul fronte classifica, Sarri ha ammesso che le speranze di agganciare l’Atalanta erano già ridotte, ma la prestazione ha tolto anche quelle poche certezze rimaste: “Sapevamo di avere poche possibilità di raggiungere l’Atalanta, ma qualcuna c’era. Se mi chiedi se ci credevamo, da quello che ho visto in campo ti dico di no”.
La stoccata più pungente, però, Sarri l’ha riservata all’atmosfera dello stadio Olimpico, deserto di voci biancocelesti: “Mercoledì speriamo che sia tutta un’altra gara, vista la presenza dei nostri tifosi. Oggi è stato umiliante sentire solo il tifo dell’Inter nel nostro stadio”. Parole che fotografano non solo una sconfitta, ma un’atmosfera surreale che al di là delle legittime ragioni dei tifosi, continua a influenzare negativamente lo stato della squadra.
Lazio, Curva Nord vuota al derby – Damascelli: “Semplicemente vergognoso!”
“Lasciare lo stadio vuoto per protesta è semplicemente vergognoso e senza senso! Fanno solo del male alla squadra e a sé stessi. Questo vale per la Lazio e Lotito, ma vale anche per Cairo e il Torino. Ma che roba è? Il tifoso in smart-working?”
Questa la posizione di Tony Damascelli in diretta su Radio Radio Mattino – Sport e News. Siete d’accordo con lui?
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