Il Clásico tra Barcellona e Real Madrid non delude mai e anche questa volta ha regalato tensione, spettacolo e polemiche. La festa è, però, tutta blaugrana: il Barcellona supera il Real Madrid con un netto 2-0 e conquista matematicamente La Liga, volando a +14 sui rivali storici a tre giornate dalla fine della stagione. Una notte storica per i catalani, che festeggiano la loro 29ª Liga, la terza negli ultimi quattro anni e il secondo campionato consecutivo conquistato sotto la guida di Hansi Flick.
Per il Real Madrid, invece, è una serata amarissima. I blancos vedono sfumare definitivamente il titolo e sprofondano in un clima di caos e tensione, aggravato da una prestazione opaca proprio nella partita più importante dell’anno. Un crollo ancora più pesante se si pensa che, dopo il Clásico di ottobre, il Madrid allenato da Xabi Alonso aveva addirittura cinque punti di vantaggio sui blaugrana.
La provocazione di Vinicius contro i tifosi blaugrana
Tra i protagonisti più discussi della serata c’è stato ancora una volta Vinícius Junior. L’attaccante brasiliano è stato bersagliato per tutta la gara dai fischi del pubblico del Camp Nou, in un’atmosfera sempre più incandescente con il passare dei minuti. Sul punteggio di 2-0, mentre il Barcellona pregustava già la festa titolo, il numero 7 madridista ha reagito alle provocazioni.
Vinícius si è avvicinato verso uno dei settori occupati dai tifosi blaugrana e ha mimato con le mani il numero 15, riferimento chiarissimo alle quindici Champions League vinte dal Real Madrid nella sua storia. Una provocazione che ha immediatamente acceso ancora di più il Camp Nou e che in pochi minuti è diventata virale sui social.
Intanto il Barcellona si gode un trionfo costruito su identità, talento e continuità. I blaugrana hanno vinto tutte e 18 le partite casalinghe di questa Liga e continuano a inseguire quota 100 punti, traguardo raggiunto soltanto dal Real Madrid di Mourinho nel 2012 e dal Barça di Tito Vilanova nel 2013.
Un successo dal forte valore simbolico anche per Hansi Flick, colpito poche ore prima della partita dalla scomparsa del padre. Il tecnico tedesco ha comunque guidato il Barça verso un trionfo che conferma la rinascita del club catalano e rilancia definitivamente il progetto blaugrana ai vertici del calcio europeo.










