Edoardo Motta si prende la scena e riscrive le gerarchie: da secondo portiere a eroe della semifinale di Coppa Italia fra Atalanta e Lazio. Nella notte di Bergamo, il giovane numero uno della Lazio è stato il protagonista assoluto della sfida contro l’Atalanta, firmando una prestazione destinata a restare nella memoria dei tifosi biancocelesti.
Arrivato a gennaio dalla Reggiana per circa 750.000 euro, Motta sembrava destinato a un ruolo marginale dopo la cessione di Mandas al Bournemouth. Ma il calcio, si sa, cambia in fretta: l’infortunio alla spalla di Ivan Provedel gli spalanca le porte della titolarità, e il classe 2005 non si limita a sostituire il titolare: se ne prende la scena.
In Serie A ha già messo insieme numeri importanti: sei presenze e appena tre gol subiti. Ma è in Coppa che costruisce il suo capolavoro. A Bergamo, oltre a un intervento prodigioso nel recupero su Gianluca Scamacca, Motta diventa decisivo nella lotteria dei rigori: quattro parate su cinque, neutralizzando anche i tentativi di Pasalic, Zappacosta e De Ketelaere.
Un’impresa che vale la finale del 13 maggio allo stadio Olimpico contro l’Inter, e che proietta il giovane portiere tra le storie più sorprendenti della stagione.
Atalanta-Lazio, “Motta? Facile salire sul carro ora”: la bordata di Franco Melli
E pensare che solo pochi mesi fa il suo arrivo era stato accolto con scetticismo. Come ha ricordato Franco Melli a Radio Radio Lo Sport:
“Motta è un fenomeno, mi ricorda Zoff e Pulici. Ma mi ricordo cosa si diceva quando la Lazio l’ha preso, in primis Sarri… Sembrava che la squadra fosse rimasta senza portiere!”.
Parole che oggi suonano come una rivincita. Anche perché Motta aveva già lasciato intravedere il suo talento qualche settimana prima, ipnotizzando Riccardo Orsolini dal dischetto contro il Bologna.
Cresciuto nel vivaio della Juventus e passato definitivamente alla Reggiana nel 2023, il portiere piemontese ha bruciato le tappe con personalità e freddezza fuori dal comune per i suoi 21 anni. Ha già esordito con l’Under 21 e ora sogna in grande: la Nazionale maggiore potrebbe non essere più così lontana, magari sotto la guida del nuovo ct Silvio Baldini.
Da rincalzo a protagonista: la favola di Edoardo Motta è appena cominciata. E, a questo punto, nessuno vuole più smettere di sognare.
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