“Riprendiamoci Tolkien”: dal parlamento italiano parte la battaglia per un’appropriazione indebita

Qualche settimana fa Elly Schlein ha invitato il suo partito e i suoi elettori a “riprendersi” Tolkien. Una dichiarazione che ha riacceso una disputa antica: chi può rivendicare l’autore del Signore degli Anelli?
Andrea Indini, giornalista de Il Giornale, non nasconde lo scetticismo: “E’ vero che da sempre Il Signore degli Anelli in particolar modo, ma tutti i libri scritti da Tolkien sono stati in qualche modo assimilati nel pantheon della destra, e non solo, perché anche all’interno del mondo cattolico piace molto come scrittore. Allora mi sono interrogato sul perché un segretario del principale partito di centrosinistra decida di intraprendere una crociata per metterci le mani, che francamente io l’ho trovata anche inutile. Credo che qualsiasi scrittore, qualsiasi libro sia di chi lo legge e chi lo apprezza. Questo perché il messaggio veicolato da un determinato libro o da un determinato scrittore se piace è perché chi lo legge si sente affine, si sente vicino. E quindi farlo come fosse un punto del programma francamente mi ha fatto ridere“.

Più sfumata, ma non meno netta, la posizione di Cesare Catà, scrittore, filosofo e performer teatrale: “Tolkien è un grande classico della letteratura occidentale, e viene svilito in queste chiacchiere di ordine partitico. Nessuno scrittore può appartenere a un partito politico, tanto più Tolkien. È stato un baluardo del pensiero conservatore, certo, ma è stato anche la bandiera della controcultura della West Coast americana: gli intellettuali di San Francisco negli anni Cinquanta e Sessanta ne facevano la loro Bibbia, e da lì è nata anche l’ispirazione per il mondo hippie. Dietro la dichiarazione del segretario del PD c’è una tara gramsciana per la quale si pensa che un grande scrittore debba essere militante, utile a veicolare un’ideologia. Ma Tolkien è l’esatto opposto: il Signore degli Anelli è una storia di liberazione del soggetto dagli asservimenti del potere. Non si può ridurlo a categorie ideologiche“.

L’intervento a Lavori in Corso.