Borghi: “DL Sicurezza? Non voglio credere che la notizia sulle intenzioni di Mattarella sia vera”

Lo scorso sabato la Lega ha organizzato una manifestazione a Piazza del Duomo a Milano, raccogliendo secondo gli organizzatori un’ampia partecipazione. Un dato contestato online: utenti e membri dell’opposizione, come Ilaria Salis, hanno pubblicato foto della piazza che la mostravano semivuota – ma prima dell’evento -, scatenando un acceso dibattito sui numeri reali dell’evento. A rispondere punto per punto è il senatore Claudio Borghi, intervenuto in diretta ai nostri microfoni.

“Un tentativo bestiale di negare la realtà”

Borghi non usa mezzi termini nel descrivere la copertura mediatica della manifestazione: “È stato veramente uno dei tentativi più incredibili di negare la realtà che abbia visto negli ultimi tempi. Non sapendo come giustificare il fatto che ti aspettavi il flop e invece il flop non c’era, ecco che te lo inventi e quindi pubblichi una foto. Potevi anche fare la foto della piazza del tutto vuota: bastava andare a mezzanotte. La gente si teneva le bottiglie d’acqua in tasca pur di non appoggiarle per terra. C’era un orgoglio, una gioia di vedersi che c’era tanto bisogno. Io penso che oltretutto, con tutte queste mistificazioni, se noi la rifacessimo settimana prossima, arriva il triplo di persone“.

Dall’altra parte ovviamente chi ha il pallino dell’informazione, quindi la sinistra, una volta che arriva Bersani che riunisce 15 persone in un teatro, c’è il servizio: ‘Folta rappresentanza, grande successo’. Vi ricordate le manifestazioni pro Draghi? Lì su tutti i giornali, le manifestazioni pro Draghi. E stavamo parlando di 10-15 persone”.

Mattarella, Ucraina e i nodi economici

Borghi allarga poi il campo ai temi che, a suo avviso, dovrebbero stare al centro del dibattito politico. Sul Decreto Sicurezza lancia un avvertimento: “Io non voglio credere che Mattarella non sia d’accordo nel firmarlo, perché contiene fra le varie norme anche un indennizzo per gli avvocati per occuparsi delle pratiche di rimpatrio. Rimarrei assolutamente stupefatto, perché il gratuito patrocinio che tutti invocano per i clandestini lo paghiamo noi con le nostre tasse. Nel Decreto Sicurezza abbiamo osato mettere il contrario – cioè vale a dire che se proprio dobbiamo fare un rimborso spese agli avvocati glielo facciamo per rimandarli a casa. ‘No, perché non si può piegare così facendo una professione’: a parte che vorrei vedere l’avvocato che si piega per 600 euro, oltretutto a fronte di un lavoro che deve fare“.

Sul fronte Ucraina, Borghi punta il dito contro il prestito da 90 miliardi a Zelensky in discussione tra gli ambasciatori UE: “Dato che qualche volta il partito di maggioranza relativa, Fratelli d’Italia, ogni tanto prende delle decisioni inaudite, secondo me discutere un pochettino di più sarebbe utile. In settimana gli ambasciatori dei paesi dell’Unione Europea approveranno il prestito — prestito tra mille virgolette — di 90 miliardi a Zelensky. Su questo si può dire che una votazione c’è stata, in Parlamento Europeo: la Lega ha votato contro, Fratelli d’Italia, Forza Italia, PD e compagnia bella hanno votato a favore, e quindi diciamo è tutto a posto formalmente. Ma è una cosa così strana chiedere che se ne parli anche nel Parlamento domestico? Tenuto presente che stiamo parlando di cifre iperboliche“.

Lavori in Corso | 20 aprile 2026