Il referendum sulla Giustizia ha segnato una sconfitta netta per il governo, con la maggioranza degli italiani che ha scelto il ‘NO’. L’affluenza, intorno al 58,9%, ha dimostrato grande partecipazione, ma anche come il voto sia stato politicizzato più come giudizio sulla Premier Giorgia Meloni che sui contenuti della riforma. Ne abbiamo parlato in diretta con Dino Giarrusso e Giorgio Bianchi.
Flop comunicativo
La campagna della Premier ha mostrato un grave errore di comunicazione: Meloni non ha saputo politicizzare subito il referendum, lasciando che l’opposizione e i media promuovessero la campagna per il No, trasformando il voto in un giudizio sul governo invece che su una riforma costituzionale. L’intervento tardivo e l’uscita pubblica da parte di un influencer come Fedez ha contribuito a legittimare piattaforme estere e figure non istituzionali, a discapito dei media tradizionali italiani, professionali e regolamentati.
Il risultato evidenzia quanto la comunicazione politica in Italia resti fragile di fronte ai social e agli influencer, e come l’approccio scelto dal governo possa influire direttamente sulla percezione dell’opinione pubblica e sui risultati elettorali.










