Sfumati per causa di forza maggiore gli impegni degli Europei di calcio, la nazionale italiana si prepara al ritorno in campo in occasione della Nations League. Nel giro di tre giorni gli azzurri affronteranno prima l’insidiosa Bosnia, il 4 settembre, poi la più competitiva Olanda, lunedì 7 settembre.

Il destino vuole che nel medesimo arco temporale, dal 4 al 7 settembre, a Rieti si terrà la ventottesima edizione della “Scopigno Cup”, torneo dedicato ai giovani delle squadre di tutto il mondo. Uno scenario sicuramente diverso e all’apparenza con niente in comune. Invece, l’elemento di congiunzione tra le due manifestazioni porta un nome e un cognome di spessore: Roberto Mancini.

L’attuale C.T. della Nazionale in passato, nel 2002, si recò proprio allo stadio “Manlio Scopigno” di Rieti per ritirare il premio in occasione di quell’edizione del torneo. Adesso, trascorsi diversi anni, Mancini tornerà a Rieti per ritirare di nuovo il premio.

Per ricordare la sua passata partecipazione alla Scopigno Cup e commentare i prossimi impegni che lo vedranno coinvolto nella panchina azzurra, il commissario tecnico Roberto Mancini è stato intervistato da Ilario Di Giovambattista in compagnia di Stefano Raucci, Xavier Jacobelli e Fernando Orsi.

Ecco l’intervento di Roberto Mancini a “Radio Radio Lo Sport”.

“Onorato per il premio Scopigno”

“Ricevere un premio intitolato a Scopigno credo sia un grande onore. Io l’avevo già ricevuto tanti anni fa quando eravamo più giovani. E’ stato un grande allenatore che vinse lo Scudetto con il Cagliari”.

Condizione della Nazionale

“I giocatori li ho trovati abbastanza bene. E’ chiaro che ci sono giocatori che hanno iniziato da poco e altri qualche giorno prima. Abbiamo due partite importanti, speriamo di farle ugualmente bene nonostante le difficoltà che ci possono essere”.


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