Juve prima e imbattuta, ma ecco cosa manca ancora alla squadra di Sarri

Prima e imbattuta: Juve ancora signora e padrona del campionato. Questo è quanto si evince dalle prime sette giornate di campionato, e ora che si arriva alla sosta, dati alla mano ciò che più risalta della squadra di Sarri è che si tratta dell’unico club tra le big ancora senza sconfitte in Europa.

Merito di Sarri? O della squadra? Sta di fatto che un Higuain così ricorda quello dei tempi migliori; il Dybala visto contro l’inter rasenta la perfezione, e in generale tutti i calciatori che sembrano essere in procinto di svuotare l’armadietto hanno dato prova di essere ancora da top club.

Le note stonate sono state ben poche in quest’inizio, dunque la domanda sorge spontanea: la Juve è una squadra perfetta o al team di Sarri manca ancora qualcosa per competere con le prime d’Europa?

Ecco le risposte degli esperti

Stefano Agresti

La perfezione non esiste, la Juve non è perfetta.
A mio avviso ad esempio sulle fasce manca ancora un terzino sinistro di riserva.
Inoltre la Juventus è una squadra vecchia, se tu pensi alla squadra che ha battuto l’Inter, i due peggiori in campo sono stati i due più giovani, cioè Bernardeschi e De Ligt. I giovani che arrivano alla Juve faticano, è un dato di fatto. Ha faticato Bernardeschi, sta faticando Rabiot, sta faticando anche De Ligt. Ieri quest’ultimo ha avuto difficoltà anche con l’Olanda, perché il gol dell’Irlanda del Nord è colpa sua.
La Juve è bravissima in tutto, ma non possiamo farli passare per fenomeni per questa cosa, la scelta di tenersi i giocatori che ora stanno andando bene è stata obbligata.
Detto ciò la Juve non è una squadra perfetta ma ci va vicino.

Alessandro Vocalelli

Ricordo quando un mese e mezzo fa si rideva perché ho scritto che il mercato della Juve è stato un grande mercato, e soprattutto aveva deciso di non regalare i suoi giocatori come hanno fatto altre società. Oggi parliamo di Dybala, di Matuidi, di Khedira. Se la Juve avesse voluto prestare Dybala per un anno come hanno fatto altri a costo zero avrebbe trovato la fila.
Al di là dei motivi, io penso che se l’Inter avesse voluto tenere Icardi l’avrebbe fatto, così come Perisic, che gli sarebbe stato utilissimo ora.
Il fatto di tenersi i calciatori piuttosto che darli via con lo stipendio pagato o a costo zero è una scelta precisa che ha fatto solo la Juve nel panorama europeo.

melli

Franco Melli

Nella Juve i nuovi faticano a inserirsi per un motivo semplice: è una squadra forte.
E’ molto più facile andare in una società e diventare eredi di calciatori buoni, discreti ecc… che non di giocatori molto forti, che in genere nel loro ruolo sono i migliori del campionato se non in Europa.
Detto questo, al normale ambientamento serve certamente corrispondere alle attese di un allenatore particolare come Sarri. Ci sono calciatori alla Juve che con lo stesso Allegri avrebbero tempi d’attesa inferiori, invece per piacere a Sarri devi fare precisamente quello che lui vuole ed entrare bene nei suoi meccanismi.

Luigi Ferrajolo

Pensare che nel mercato di gennaio la Juve debba riparare qualcosa è folle. I bianconeri hanno addirittura troppi giocatori, tanto è vero che alcuni non riescono nemmeno a giocare. Sotto questo profilo la Juve è perfetta, ma è pur sempre perfettibile.
Il dilemma giovani è facilissimo, in una squadra piena di campioni devi mangiare pane duro prima di andare alla ribalta.


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1 COMMENTO

  1. A me non pare che il problema sia cosa manca alla Juve…
    L’osservazione empirica del sistema calcio italia rapportato all’unicità del mondo Juve è abbastanza spietata. Oggi il calcio è diventato assolutamente un problema di fatturati. Le società di calcio sono essenzialmente aziende, spesso quotate in borsa, che devono produrre in maniera autonoma le risorse necessarie al finanziamento e alla crescita della propria attività . In questo senso, come accaduto spesso nella storia, la Juventus è arrivata con una ventina d’anni di anticipo, se è vero, come è vero, che il presidente Agnelli nel momento del suo insediamento, non ha fatto che riproporre e attuare il piano finanziario varato dieci anni prima dal papà Umberto e dal vituperato Giraudo. Sappiamo tutti come quel piano e quella Juve furoio fermate. Oggi l’azienda Juve si avvicina ai seicento milioni di fatturato, non smette di immobiliarizzare, allo stadio di proprieta si sono aggiunti la nuva sede, il J MEDICAL CENTER, l’albergo, il nuovo centro sportivo. E le iniziative commerciali in giro per il mondo, le scuole calcio, l’aggressione ai mercati più lontani, il nuovo, bellissimo logo. Insomma una vera e propria azienda in continua e direi inarrestabile crescita. Indebitata con le banche naturalmente, come qualsiasi azienda che investe sulla propria crescita. Ma con alle spalle una proprietà fortissima che ha appena varato un nuovo aumento di capitale che rifinanzierà l’azienda. E vorrei vedere che non lo facesse. Il precedente aumento di capitale ha visto nel tempo il valore del titolo juve quintuplicato. Il caro cugino Elkan con la Juve ha solo guadagnato; è appena giusto che continui a finanziarne la crescita.
    E le altre…? Ma… Inter, Milan, Roma, Napoli ,Lazio…. Per ora nemmeno lo stadio di proprietà. Tanta nostalgia dei tempi andati, e nessuna consapevolezza del nuovo mondo. Qualcuno dovrà spiegare loro che non ci sono più (e non potranno mai più esserci) i vati Berlusconi e Moratti che ogni anno ripianano perdite per centinaia di milion; che non sono più permesse le gestioni in perdita perenne ed i grandi indebitamenti, che le fideiussioni false non si possono fare più. Ma tanto non se ne accorge nessuno.
    Non può vincere sempre la juve, è vero. Ma a valutare realisticamente la situazione finanziaria del calcio italiano il rischio non è che la juve vinca anche il nono scudetto. E’ che vinca i prossimi dieci.