Non è stata la partita della svolta, né tantomeno del riscatto: il match di Cluj rischia di far cadere la Lazio e il suo tecnico in un periodo di insonnia che è iniziato con l’incubo di Ferrara, ma che si pensava essere un episodio isolato, una partita a sé.
Invece no, Inzaghi torna a Roma con gli stessi rimpianti, ancor più marcati visto che stavolta Milinkovic e Correa, due super-titolari, erano in campo, ma anche appurato che Immobile e Luis Alberto hanno addirittura visto la partita dalla TV. Riposo forzato, ordini del mister che ora si ritrova in un secondo processo, addirittura peggiore del primo.

Perdere con la Spal è male, perseverare nella sconfitta contro il Cluj, team assolutamente alla portata della Lazio, è più che diabolico.
Cosa non sia andato e cosa non va in questo periodo è ormai un rebus, tanti sono gli errori in campo e in panchina, anche se tra i tanti refusi dei biancocelesti in molti giurano di vederci chiaro.

Abbiamo posto la domanda anche ai nostri: ecco cosa secondo loro non funziona nella Lazio di Inzaghi.

Alessandro Vocalelli

Innanzitutto hanno perseverato negli errori individuali i giocatori. Non so se fosse arroganza o presunzione ma comunque hanno creduto ancora una volta di sentirsi più forti.
Inoltre ha sbagliato Inzaghi, che continua a sbagliare come ha sbagliato con la Spal, quando ha girato le carte in un modo che nel calcio a mio parere è pericoloso.
Ha fatto lo stesso ieri sera con scelte che io francamente non capisco, non comprendo come si possano lasciare addirittura a Roma due come Immobile e Luis Alberto.
Portati Immobile in panchina e ti giochi lui a 20′ dalla fine, anziché mettere il ragazzino. A questo punto in queste condizioni non serve l’allenatore, se è un algoritmo a decidere le formazioni, se non c’è uno che capisce quale sia il momento giusto. Ieri sera vista la figuraccia di Ferrara nulla doveva essere lasciato intentato.
Inzaghi sta facendo un disastro, ha complicato un inizio che invece sembrava col vento a favore della Lazio.

melli

Franco Melli

Quando tu hai un periodo di fortuna e lo butti, come è accaduto a Ferrara poi ti va tutto storto. Col Cluj alla Lazio è andato tutto storto.
Inoltre diciamo la verità, i ricambi della Lazio non sono un granché.
Ieri per esempio Berisha ha giocato male, come tutti d’altronde.

Nando Orsi

Io continuo a ribadire che la Lazio è una squadra incompleta, perché le squadre si fanno con 17-18 giocatori se vuoi puntare a qualcosa di più. Se invece vuoi disputare un campionato normale va anche bene. Questa purtroppo è una squadra che sta insieme da quattro anni, così come l’allenatore: mi dite quali possono essere gli stimoli di giocatori che sentono le stesse cose da quattro anni?

Ma anche i cambi non danno il cambio di passo, non ti fanno crescere. Mi sembra che alla Lazio ci sia quasi un obbligo, che dopo una partita europea sei quasi costretto a cambiare. Invece in Europa League, siccome è una competizione infame devi usare usare i titolari, mi qualifico e poi butto dentro gli altri.

Stefano Agresti

Il problema di Cluj-Lazio non è stato Vavro, è stato Strakosha che è un titolare. Ha giocato Milinkovic, che è titolare inamovibile, ha giocato Correa, che è stato un problema avendo toccato un pallone e avendo giocato una partita ridicola.
Con la Spal l’errore può anche essere stato che non hanno giocato i “titolari”, ma che Inzaghi in Europa League faccia riposare qualcuno mi sembra normale. Vai a vedere le formazioni della Lazio nelle prime partite di Europa League degli ultimi due anni con cui i biancocelesti si sono qualificati subito. Tre o quattro a partita hanno sempre riposato. Io credo che ci sia un problema di rendimento di chi gioca, non di titolari o riserve.


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1 COMMENT

  1. eppure la soluzione del problema lazio calcio è la cacciata di inzaghi,un vero carneade degli allenatori, e la colpa,carissima redazione, è solo vostra x nn aver messo in essere da tempo una critica mirata ineludibile su questo personaggio. presunzione,mancata gestione delle partite,tattica monotematica, scarsa conoscenza degli avversari,affrontati solo sulla base della sua squadra. poi i flop inenarrabili col Salisburgo e a Cipro. quelli poi di campionato contro squadre di gran lunga inferiori alla sua. corresponsabile anche lotito, che,alla pallotta, deve aver visto nella lazio il trampolino di lancio alla sua imprenditoria,alla notorietà, all’ego sconfinato di uno che del calcio nn gliene può calar di meno. se il calcio è in crisi profonda x la sua commercializzazione, lo dobbiamo anche a gente, oltre alla federazione, che lo ha venduto alle pay tv, al var e a pedatori super pagati che nn valgono il prezzo del biglietto. amen.