Salvini: “Higuain mercenario. Piatek mi piace ed è comunitario”

Queste le dichiarazioni del ministro dell'interno al nostro corrispondente dopo l'incontro di oggi pomeriggio con i cittadini milanesi

matteo salvini

MILANO – In vista della sfida di questa sera tra Milan e Napoli, il Ministro dell’interno Matteo Salvini, noto tifoso rossonero, ha rilasciato alcune dichiarazioni al nostro corrispondente: “Ho piena fiducia nei tifosi. Scommetto sul buon senso sia dei milanisti che dei napoletani. Spero sia una festa dello sport e che polizia e carabinieri possano passare una serata tranquilla”.

Poi la frecciata a Higuain: “Sono felice che sia andato via. L’ attaccamento alla maglia è fondamentale, poi abbiamo anche vinto senza di lui. Vada altrove. I mercenari nella politica e nel calcio non mi piacciono. Piatek? Mi piace e poi è un comunitario(ride).

Il Vice Presidente del consiglio ha trattato poi anche altri argomenti.

Ministro la Cei si è detta disponibile a ospitare minori della Sea Watch… “Io ne ho visti tanti di ospitati a spese degli italiani e poi scomparsi in giro per l’Italia. Quindi non c’è un solo motivo al mondo per cui immigrati clandestini, tutti maschi presenti su una nave olandese di una ONG tedesca debbano sbarcare in Italia. Ritengo di applicare quelle che sono le leggi, le regole e il buon senso”. 

Sul caso di Giulio Regeni cosa state facendo come Governo? Qualcuno si lamenta del fatto che non stiate facendo niente… “Penso che il Governo stia facendo il massimo”.
Cioè cosa? “Il Presidente del Consiglio e il Ministro degli Esteri, stanno facendo tutte le pressioni possibili sul Governo Egiziano”. 

In Venezuela la parte di Francia Germania e Spagna appoggiano Guaidò… “Hanno fatto bene, perché Maduro sì sta piegando con la violenza e con la fame un popolo, e lo dico perché ci sono anche tanti italiani in Venezuela che stanno soffrendo. Spero che anche il Governo italiano abbandoni ogni prudenza e sostenga il popolo venezuelano, il diritto a libere elezioni, il diritto alla democrazia in Venezuela”.

Ha deciso se denuncerà per immigrazione clandestina l’equipaggio della Sea Watch? “Ci stiamo lavorando, stiamo valutando nelle prossime ora il fatto che si possa salire a bordo per acquisire tutti i documenti utili per indagare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina persone che aiutano nei fatti gli scafisti”.

Sulla TAV? “Sulla TAV stiamo lavorando su un progetto che come da contratto di Governo tagli sprechi, tagli opere sovrastimate… però se uno vuole un’Italia che cresce, se uno vuole aiutare le imprese e difendere l’ambiente, deve togliere i tir e le macchine da strade e autostrade e far viaggiare merci e uomini in treno. Non è un derby “si no si no”, stiamo lavorando a un progetto che ridimensioni i costi e i volumi del progetto precedente, però continuo a essere convinto e farò di tutto, settimana prossima sarò personalmente a Chiomonte, perché l’Italia sia collegata col resto del mondo. Anche perché io ricordo che sotto le Alpi sono in corso di lavorazione sette tunnel, non uno, e quindi non si capisce perché dovremmo essere gli unici a rimanere isolati”.

Che effetto le fa sentire Berlusconi che dice “con Salvini sarò garantista”? “Guardo a quello che ho fatto io in questi sette mesi. Ho fatto quello che ho promesso di fare, ho difeso i confini, combatto scafisti e mafiosi, blocco gli sbarchi… e faccio notare che da quando abbiamo bloccato la Sea Watch non c’è stato più un solo barcone che è partito dalla Libia. È evidente, fino a che si fanno sbarcare queste persone si aiutano gli scafisti e i loro complici, quindi bloccare sbarchi significa salvare vite, continuare a far sbarcare questa gente significa condannare a morte altre persone”.

Alla vigilia della Giornata della Memoria si parla di deportazione in riferimento a Castelnuovo di Porto, lei cosa risponde? “Che certi professori di sinistra dovrebbero sciacquarsi la bocca perché è un insulto a chi ha veramente vissuto quella tragedia. Noi stiamo facendo rispettare le regole, le leggi e applicando il buon senso. Equiparare un’immigrazione sotto controllo alla bestialità del Nazismo è una cosa da fuori di testa”.

A proposito di alleanze: il fuori microfono in cui il Premier Conte con la Merkel confessava il batticuore, le difficoltà, del 5 stelle nei sondaggi, mentre la lega dovrebbe superare il 35. Lei cosa risponde? “Guardo i sondaggi, non commento i fuori onda. So che dobbiamo fare ancora tanto, come togliere alcune accise sulla benzina, portare a quota 41 l’età della pensione per permettere a tanti giovani di continuare a lavorare… quindi non guardo i sondaggi e non guardo più, ahimè, telegiornali. Compro pochi giornali, ascolto poche radio, guardo documentario, guardo Sky pesca, leggo la Gazzetta dello Sport, ma perdonatemi il fegato è già abbastanza grosso senza farmelo ingrossare guardando altro”.

Sulle trivellazioni qual è il suo parere? “Siamo arrivati a una mediazione che tutela l’ambiente e le coste ma permette a chi sta lavorando di continuare a lavorare e salva migliaia di posti di lavoro. Perché cancellare tutto… insomma l’Italia ha bisogno di un’energia che costa meno, non si può dire no al gas, no al metano, no al carbone, no al petrolio, no al nucleare, non possiamo scaldarci coi legnetti nella stufa. Quindi evidentemente tutelar l’ambiente sì, ma tutelare anche il lavoro e la crescita è importante”.

Toninelli ieri sulla TAV ha detto che le vere grandi opere devono essere la manutenzione ordinaria… “Questo va benissimo e questo è fondamentale, però mentre l’Europa va avanti non vorrei che l’Italia avesse scavato strade e tunnel per poi lasciarli vuoti. Se si vuole discutere di ridimensionare il progetto, aggiornare il progetto, risparmiare su opere faraoniche previste in passato ci siamo. Se mi dicono lasciamo così com’è e spendiamo più soldi invece che per finire il progetto per riempire i buchi che abbiamo fatto sotto la montagna no, non mi sembra intelligente”.

L’Italia non vuole uscire dall’Europa, siamo verso la consultazione della fine di maggio… che Europa vuole che venga fuori? “Un’Europa completamente diversa fondata sui diritti dell’uomo. Diritto al lavoro, diritto alla salute, diritto allo studio, diritto alla sicurezza. Un’Europa che fa poche cose, ad esempio difende i confini, ma altre cose come le politiche sull’agricoltura, sulla pesca, sul commercio, le lascia decidere ai singoli paesi perché l’Italia non è la Finlandia, non è il Portogallo e non è la Lettonia”.

Sui migranti? “Sui migranti io penso e voglio un’Europa che difenda i suoi confini, anche perché è provato che su questi barconi si siano infiltrati anche dei delinquenti e dei terroristi. Quindi questa dovrebbe essere una competenza europea e farò di tutto perché sia una competenza europea”.

L’autonomia della Lombardia? A che punto siamo? “Abbiamo detto che entro metà febbraio ci sarebbe stata la proposta di Governo, siamo a fine gennaio quindi conto che entro metà febbraio ci sia la proposta. Io lunedì incontro a Roma il Governatore Zaia e il Governatore Fontana e facciamo il punto”.

In questi giorni c’è stata molta ironia soprattutto in rete sul fatto che lei sia stato accolto al Quirinale da un Corazziere di colore… è stata una provocazione? “Mi avete visto, ho foto con cittadini albanesi, rumeni, equadoregni, brasiliani, egiziani… lunga vita vita a quel corazziere”.