Serie A, tutti (o quasi) per Tavecchio. E Lotito prova a convincere Cairo

TAVECCHIO

E alla fine se ne andarono abbracciati. Claudio Lotito e Carlo Tavecchio ormai sono due persone in una, due al prezzo di uno. Viaggiano insieme, uniti nella lotta. Per la presidenza della Figc. Con la benedizione di tutte le componenti del calcio. E così, dopo la compilazione dei calendari, sono andati tutti a cena in un locale a due passi dalla sede della Lega. Che, quasi, compatta, vuole Tavecchio re l’11 agosto prossimo.

A TAVOLA — C’erano in rappresentanza dei club Adriano Galliani, col fido Enrico Preziosi del Genoa, l’avvocato Stefano Campoccia per l’Udinese, ormai alleata di Lotito, che è scappato via prima, e appunto il presidente della Lazio che ha passato tutta la serata a convincere Urbano Cairo, il più dissidente di tutti. I commensali? Una quindicina. Il vecchio, Giancarlo Abete, e il nuovo, si fa per dire, Tavecchio. I presidenti della Leghe di A e B Maurizio Beretta e Andrea Abodi, il presidente della Lega Pro Mario Macalli, sempre a braccetto col compare designato. Il segretario generale della Lega Marco Brunelli e qualche altra figura di contorno. Fuori gli autisti ad aspettare. E liberati alle 23.10 dopo una cena a base di antipasti, prosciutto e mozzarella, risotti, al salto, alla milanese e ai funghi, macedonia e dolce. Tutti uniti e compatti per Tavecchio. Sperando che qualcuno non faccia scherzi.

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