Sarri: «Maradona, vieni a vedere il Napoli»

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CASTELVOLTURNO (Caserta) –  Maurizio Sarri non ha dubbi: a Napoli è possibile fare una “rivoluzione”. «Chi porta avanti le proprie idee è un rivoluzionario – dice il tecnico azzurro alla vigilia del match con il Sassuolo al San Paolo -. Possono essere idee giuste o sbagliate, ma noi ci crediamo. Quanto saranno forti o appaganti lo potremo sapere solo alla fine della stagione». 

SASSUOLO – Quella di OGGI  è una partita da prendere con le molle, visti gli ultimi risultati della squadra di Eusebio Di Francesco. «Siamo riusciti ad avere una settimana di lavoro normale, sappiamo di dover affrotnare una partita di una difficoltà enorme, di questo ne siamo consapevoli tutti». 

BONUCCI Alle parole del difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, che ha indicato il Napoli come primo rivale per lo scudetto, Sarri risponde: «Delle frasi di Bonucci non me ne potrebbe importare di meno, lui fa suo lavoro io il mio. Che la Juve sia favorita per lo scudetto io l’ho detto in tempi non sospetti. La Juve – ha aggiunto Sarri – ha un budget nettamente superiore a tutte le altre squadre italiane e in più quando spende, spende bene. Viene da quattro scudetti, tre supercoppe, una Coppa Italia e una finale di Champions. Ha avuto una partenza non buona ma è palesemente la squadra più forte».

MERCATO – Capitolo acquisti. Il Napoli è a caccia di un difensore e di un centrocampista. «Io non ho pupilli e non ho fatto richieste. Quando sento o leggo di aver richiesto qualche giocatore in particolare mi dà enormemente fastidio. Eventuali nuovi innesti? E’ come a scuola, quelli bravi si inseriscono subito, per altri magari la fase di apprendimento è più lunga».

GABBIADINI «Per noi Manolo è fondamentale, per me è un attaccante e non un esterno, anche se può farlo in alcuni spezzoni di classifica. Ha grandi qualità, ma non è un giocatore d’equilibrio. Sta comunque venendo fuori da quel brutto infortunio che gli è capitato in nazionale. Anche ieri sentiva dolore alla caviglia, non è guarito del tutto».

L’EUFORIA «Ciò che accade in città non ci deve toccare. L’entusiasmo va bene, l’euforia no. L’euforia porta alla superficialità. Veniamo da un precedente, stavolta dobbiamo dimostrare di essere cresciuti da questo punto di vista».

«DIEGO, VIENI A NAPOLI» «Le dichiarazioni di Maradona? Se vuole venire a Napoli mi fa piacere, spero che venga a prescindere dai risultati. Per me incontrarlo sarebbe un’emozione unica».

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