Manita Atletico al Malmoe, Simeone ritrova la vetta

ATL_MAL
Serata da incorniciare al Vicente Calderon per un Atletico Madrid che, parola di Diego Simeone, inseguiva una vittoria “vitale”. E puntuali sono arrivati i tre punti, come da pronostico, contro un Malmoe in grado di reggere solo fino al riposo prima di crollare nella ripresa sotto i colpi di Koke (autore anche di due assist), Mandzukic, Griezmann, Godin e Cerci. Per i Colchoneros arriva così anche il primo posto del gruppo A con 6 punti, in coabitazione con i greci dell’Olympiacos. Scampolo di partita per Alessio Cerci, in campo a un quarto d’ora dalla fine e autore del gol che chiude la goleada rojiblanca.
FASE DI STUDIO — Ennesima panchina per Cerci, ancora in cerca della condizione ottimale. A centrocampo Saul prende il posto di Gabi, mentre Suarez sostituisce l’indisponibile Tiago. Davanti Simeone piazza Griezmann ad assistere Mandzukic, ma l’avvio per i padroni di casa non è semplice. Il fortino costruito da Hareide, con cinque difensori e due mediani di contenimento, riesce a bloccare ogni iniziativa dei Colchoneros, che tentano invano di sfondare lungo le corsie laterali con le avanzate di Juanfran e Siqueira. I primi brividi, per la verità, li regala il Malmoe, nonostante il 32enne Rosenberg (autore già di una mezza dozzina di reti dai preliminari a oggi) pecchi di precisione al momento della conclusione. Poi è quasi solo Atletico, che alza il ritmo e prova ad affondare con l’estro di Griezmann. E’ proprio il francese a fallire il vantaggio al 33’ con un sinistro sotto porta che si stampa sulla traversa, prima che Johansson respinga sulla linea la pronta ribattuta di Mandzukic. Subito dopo ci prova anche Arda Turan con una rasoiata di destro che esce di un soffio alla destra di Olson.
MARCIA IN PIU’ — La svolta arriva al rientro in campo, quando Arda Turan inventa un delizioso assist in area per Koke, abbastanza freddo da piazzare il pallone sul palo più lontano a tu per tu con Olsen. Spinti dall’entusiasmo del Vicente Calderon, i Colchoneros si abbandonano anche a giocate e scambi di prima, regalando sprazzi di gran gioco. Come al 52’, quando Suarez impegna Olsen in tuffo con un gran destro dopo un ubriacante fraseggio in piena area tra Griezmann e Mandzukic.
Gli ospiti provano a rialzare la testa al 59’ con un break di Forsberg, che spaventa Moyà dalla distanza. Ma al 61’ Mandzukic spegne ogni residua speranza svedese con un tocco di sinistro in spaccata su cross di Koke. Un minuto dopo arriva anche il terzo gol, merito di un bello spunto di Griezmann su assist ancora di Koke. A risultato acquisito, Simeone concede qualche minuto a Cerci, che butta il cuore in campo e trova la soddisfazione del gol sul fischio finale con un sinistro angolato, pochi minuti dopo il poker firmato da Godin. Il sipario cala così sul 5-0, logica conseguenza di una partita senza storia.
GAZZETTA DELLO SPORT