Il sogno del Frosinone dura un’ora

FROSINONE, ITALY - AUGUST 23:  Daniele Baselli (C) with his teammates of Torino FC celebrates after scoring the team's second goal during the Serie A match between Frosinone Calcio and Torino FC at Stadio Matusa on August 23, 2015 in Frosinone, Italy.  (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

La realtà è arrivata ed il risveglio dal sogno ha un retrogusto amaro. Il Frosinone esce sconfitto dal suo Matusa, in un 23 agosto che, in ogni caso, è una data storica per la squadra e la città intera. Il Leone è stato sconfitto dal Toro per 2-1, reti di Quagliarella e Baselli, dopo essere passato in vantaggio con Soddimo.

Il Matusa è quello delle grandi occasioni, pieno in ogni ordine di posto. Il Fosinone si schiera col classico 4-4-2 con Longo e Dionisi in avanti, per il Toro 3-5-2 con Gazzi che la spunta su Vives al centro del campo. Subito aggressivo il Frosinone a centrocampo e al 6′ minuto c’è il vantaggio canarino: cross al volo di Paganini dalla destra ed al centro sbuca Danilo Soddimo che in scivolata chiude in rete. Il Matusa va in visibilio e per il numero dieci canarino è il primo centro in A. Reagisce subito il Toro all’8′ con un un colpo di testa di Quagliarella che chiama Leali all’intervento strepitoso in corner. Il Frosinone non è pago e al 16′ ci riprova, cross di Crivello, sul secondo palo è appostato Paganini che di testa manda alto. Al 22′ miracolo di Leali, il portiere ferma Maxi Lopez ben imbeccato da Glick nel cuore dell’area piccola. Al 27′ cross di Benassi dalla destra, Quagliarella batte a colpo sicuro ma Rosi salva. Il Torino preme, il Frosinone è in affanno e non riesce più ad uscire dalla propria metà campo. Al 35′ brivido per Leali, cross dalla sinistra di Avelar, Maxi Lopez si avvita, ma l’incornata va a lato. Al 45′ mischia in area ciociara, alla fine ci prova Maxi Lopez ma viene chiuso da Diakitè. Il primo tempo termina così, con il Toro che fa possesso ed il Frosinone che si difende in maniera ordinata.

La ripresa non porta novità sugli undici in campo. Al 3′ giallo in area del Toro, Dionisi contende una palla a Glick che poi lo stende, ma l’arbitro concede la punizione ai granata. Diakitè al 7′ salva tutto, magia di Quagliarella che si libera di Russo e tira, ma il difensore francese chiude in corner.

Al 14′ il pareggio del Torino, cross di Avelar dalla sinistra e Quagliarella al volo di sinistro da pochi passi spiazza Leali. Il Torino legittima così la netta superiorità di avvio ripresa. Al 16′ Ventura fa entrare Martinez al posto di un evanescente Maxi Lopez. Il Toro passa in vantaggio al 19′, corner corto di Avelar per Baselli che salta Soddimo, si accentra e scaglia una botta rasoterra sul secondo palo. Il Frosinone è in affanno e si vede, ma prova a reagire: corner di Gucher al 22′ ed incornata di poco a lato di Diakitè. Al 23′ fuori Soddimo e dentro Carlini, poi Matteo Ciofani entra al posto di Rosi. Il Frosinone sembra non avere più la forza di reagire, al 34′ ci prova Ciofani con un cross ma Carlini non ci arriva di testa. Al 38′ Longo tira dal limite di sinistro, ma Glick è provvidenziale mettendo il volto tra il pallone e la porta. Al 38′ entra Verde per Longo e ci prova subito col sinistro da 30 metri, ma Padelli blocca. L’occasione la ha Crivello sul sinistro, il numero 3 al 42′ dopo aver vinto un rimpallo tira a botta sicura da buona posizione ma spara alto. È l’ultima occasione, dopo cinque di recupero Banti fischia la fine.

Finisce così, con il Matusa che non ha fatto mancare neanche per un attimo il supporto ai ragazzi di Stellone. Una sconfitta che però non può e non deve cancellare quanto costruito da questo gruppo. Un risultato che mostra tutta l’asperità della Serie A, che è pur sempre tra i campionati più belli e duri al mondo. Ed il Frosinone è proprio qui.

Il Tempo