Europa League, Ventura: «Con il Copenaghen servirà un Toro perfetto»

Conferenza stampa vigilia Torino vs Brommapojkarna di Europa League

Giampiero Ventura è pronto per rituffarsi in Europa League. Il tecnico del Torino ha presentato oggi la sfida continentale contro il Copenaghen. Ecco le sue parole in conferenza stampa: “Fin da quando siamo partiti per fare i preliminari c’è stata grande voglia e curiosità. Contro il Brommapojkarna c’era lo stadio pieno e questo ha dimostrato quanta fosse l’attesa dopo anni di assenza in Europa. Anche in coppa cerchiamo di fare del nostro meglio. Non abbiamo un obiettivo finale, ma quello di creare i presupposti per alzare sempre di più l’asticella. Domani affrontiamo una squadra che l’anno scorso ha messo in difficoltà la Juventus in Champions League. Se giocheremo come sappiamo è un match alla nostra portata, ma non bisogna sbagliare nulla. Sarà una verifica ulteriore di quanto fatto fino ad ora e quanto ancora c’è da fare. Bovo? Spero non sia nulla di grave. Sabato si è svegliato con un piccolo fastidio, speriamo di recuperarlo già per Napoli. Da punto di vista del risultato è una sfida delicata perché se lo centri crei presupposti importanti per il passaggio del turno. Anche dal punto di vista psicologico sarebbe un bel passo avanti. Il cambio di modulo? Abbiamo cambiato perché le squadre che andavamo ad affrontare ci consigliavano questa scelta. Ci sono altre partite in cui non avrà senso fare questa scelta o che ci porteranno a farne altre. C’è stata una crescita tattica di tutta la squadra e sono in grado di leggere diverse situazioni e adattarsi ai cambiamenti. Il fascino dell’Europa l’ho percepito quando abbiamo giocato in casa contro il Brommapojkarna. Ho capito cosa significava veramente per Torino questa manifestazione. Resto convinto che bisogna parlare sempre di futuro e ascoltare questa musica con continuità e magari nei prossimi anni sentire qualche altra musica. Oggi come oggi sono i calciatori a doversi sentire orgogliosi di quanto hanno fatto. Martinez? E’ un giovane e arriva da un campionato estero. Ha un grande entusiasmo, ma bisogna tener conto dell’impatto con il nostro campionato. Deve aver tempo di metabolizzare quanto facciamo in campo. Bisogna dargli il tempo: lui è un calciatore che secondo me nel giro di poco tempo potrà ritagliarsi uno spazio molto importante. A Brugge c’è stato un forte innesto dei giovani. Oggi non si può più dire questo, perché a parte Jansson e Gaston Silva, gli altri stanno già giocando con continuità. Stanno tutti lavorando intensamente per diventare delle realtà. Barreto? E’ un giocatore di gran lunga superiore rispetto a quello visto qui a Torino e quindi spero di poterlo recuperare al più presto”.

TUTTOSPORT