Conte: «Voglio l’Europa Fosse per me vincerei anche a briscola»

Antonio Conte

Brividi sugli spalti, e sul campo, fino alla fine. Il meteo c’entra fino a un certo punto, merito del Parma che anche dopo l’espulsione di Amauri ha reso la vita dura a una Juve che davanti al proprio pubblico centra un nuovo record, 15 vittorie in casa di fila, una più del Toro 1975-76, ma trema nel finale. Un po’ di stanchezza nelle gambe, troppa sicurezza, un paio di occasioni per chiudere la gara sciupate davanti a Mirante e verso la fine la solita sofferenza, compreso un episodio in area bianconera con un possibile rigore reclamato dal Parma. «C’è la gamba di Bonucci nettamente davanti alla gamba di Parolo, già questo è eloquente – la moviola di Conte –. Sarei curioso di vedere anche il gol del Parma, Amauri su Caceres non arriva in maniera morbida». Rivede le immagini, il tecnico bianconero, e si ravvede. «Una vittoria bella e importante – secondo Conte – contro una grande squadra. Il Parma ha dimostrato oggi tutta la sua forza, non si fanno 17 risultati utili se non c’è qualcosa sotto. Non ho parole o aggettivi per esaltare questi ragazzi che per otto undicesimi non rifiatano da tempo e stanno dando il massimo. L’obiettivo è di recuperare il prima possibile gli infortunati. Mai mi sono trovato in una tale emergenza, difficile fare il turnover. I record valgono poco se poi rimani a mani vuote».

Grazie Juve Fuori Tevez a Napoli. «Ha ragione Benitez, Tevez oggi è stato fondamentale, ha fatto due gol, domenica ci sarà qualcun altro al suo posto. Cerchiamo di esaltare la qualità dei singoli nel collettivo. Tevez è uno dei nostri attaccanti. Stiamo usufruendo della qualità di Carlos e lui sta sfruttando la qualità della squadra che gli permette di trovare spazi e gol. Era arrivato con tanto scetticismo, dicevano, chissà come si comporterà a Torino o con l’allenatore, invece ha trascinato»”. Vincerete l’Europa League? «Fosse per me vincerei anche il torneo di briscola e scopa – sorride Conte –. Avvertiamo la pressione. Siamo stanchi? Il problema è il calendario, non ci sono soste, giochiamo tanto, siamo impegnati su tutti i fronti e il nostro campionato non ti concede di rifiatare, tutti gli avversari ci affrontano per fare l’impresa». Soddisfatto Paul Pogba. «Era una partita molto importante per lo scudetto, sappiamo che dobbiamo continuare a giocare così come nel primo tempo, dobbiamo essere cattivi. Nella ripresa abbiamo un po’ mollato perché 11 contro 10 pensavamo fosse più facile, loro hanno dato tutto. Contro il Napoli dobbiamo giocare come nel primo tempo e non sbagliare».

Non è finita Al secondo gol di Tevez, Beppe Marotta salta in tribuna dalla gioia come un ragazzino, segno che il traguardo è sempre più vicino. Resta la trasferta contro il Napoli, poi sarà discesa verso il traguardo finale, la testa solo all’Europa League. «L’esperienza ci insegna che ogni partita è un esame», il commento dell’a.d. della Juventus. «In Italia anche se giochi contro le ultime la motivazione che hanno queste squadre è di alta intensità, quindi te la devi giocare e sudare. Il Napoli non è l’ultimo scoglio da superare, ci sono anche altre squadre che stanno lottando per la salvezza. Sappiamo cosa significhi salvarsi in Italia».

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