La consegna del Premio Sportivo alla Carriera dell’Associazione della Stampa Estera si è trasformata in una lunga conferenza stampa senza filtri per Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli ha affrontato numerosi argomenti, riservando stoccate praticamente a tutto il calcio mondiale: da Gerry Cardinale, Luciano Spalletti e la UEFA alla Juventus e Calciopoli!

De Laurentiis, la frecciata dopo il riferimento alla Juventus

Il passaggio destinato a provocare le maggiori reazioni è arrivato mentre De Laurentiis rivendicava i risultati ottenuti alla guida del Napoli.

Credo che siamo l’unica squadra che da più anni consecutivamente è operativa in Europa. Quindi bravissima la Juventus, bravissimi loro, bravissimi tutti. ,Ma io ho vissuto anche Calciopoli. Mi diverto. Sapete perché? Perché ho avuto successo senza mai imbrogliare, e questo per me è un fatto fondamentale“.

De Laurentiis, le critiche a FIFA e UEFA

Il presidente del Napoli si è poi scagliato contro l’attuale organizzazione del calcio europeo (Ceferin e Al Khelaifi su tutti): “A che cosa servono Europa League e Conference League? Servono a far raccogliere voti a chi deve essere rieletto in compagini che sono fuori da qualsiasi tutela legislativa, perché fanno come vogliono“.

Ancora più duro il passaggio successivo: “Se alzi un attimo la testa, te la vogliono subito tagliare. Vedete quello che sta succedendo alla FIFA e quello che è successo in passato alla UEFA…”.

Le stoccate a Cardinale e Spalletti

Nel corso dell’intervento De Laurentiis ha raccontato infine di una cena con Gerry Cardinale di qualche anno fa, sostenendo che il proprietario del Milan avrebbe “esigenze da finanziere e non da imprenditore vero“.

Non è mancata una risposta su Luciano Spalletti: “Non fatemi parlare di lui. Gli allenatori devono capire che sono collaboratori chiamati a dirigere l’orchestra dei calciatori, ma restano dei dipendenti. A volte lo dimenticano“.

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