Ieri il Segretario Generale della NATO Mark Rutte si è incontrato alla Casa Bianca con il presidente Donald Trump in un colloquio in vista del prossimo vertice dell’Alleanza ad Ankara a luglio. L’incontro si è svolto in un momento di frizioni tra Washington e gli alleati europei, con Trump che ha più volte criticato l’insufficiente a suo dire contributo europeo alle operazioni statunitensi in Medio Oriente. Il POTUS ha quindi chiesto un maggiore impegno sul piano della spesa militare. Rutte ha portato dati sul forte aumento degli investimenti europei per la difesa, ma il clima è rimasto teso.

La domanda scomoda sul passato dell’Alleanza

Al termine dei colloqui, durante uno scambio con i giornalisti nei pressi della Casa Bianca, Rutte è stato messo alle strette da un reporter. Il giornalista, Liam Cosgrove di ZeroHedge, gli ha chiesto: “Spesso dici che la NATO è un’alleanza difensiva. Le guerre di cambio di regime in Libia e Iraq erano guerre difensive?“. Il Segretario della NATO ha risposto con tono secco: “Non commento ogni singolo caso. Posso assicurarti che la Nato è qui per difendere“.

“Ma su che basi dici che è difensiva?“, ha domandato di nuovo il giornalista.

“Potete stare certi – ha detto Rutte – che se venissimo attaccati da chiunque, ad esempio dai russi o da chiunque altro, la nostra reazione sarebbe difensiva”.