Il Venezuela è stato colpito nella notte dal terremoto più violento degli ultimi 126 anni. Due scosse ravvicinate di magnitudo 7.2 e 7.5, a soli 39 secondi di distanza, hanno devastato la parte centro-settentrionale del Paese, con epicentro nella zona di Moron, a circa 200 km da Caracas.

Il bilancio provvisorio parla di almeno 32 morti e 700 feriti, ma le autorità avvertono che il numero è destinato a crescere. I dati dallo Stato di La Guaira, il più colpito e dichiarato “zona di disastro”, non sono ancora stati conteggiati. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza. A Caracas si scava tra le macerie. L’aeroporto internazionale è chiuso. Soccorritori da Usa, Messico, Qatar e altri Paesi sono in arrivo. Nessuna vittima italiana risulta al momento: lo ha confermato sia l’ambasciatore De Vito sia il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha offerto assistenza italiana e chiesto all’UE di attivare il Meccanismo di Protezione Civile.

Terremoto in Venezuela, gli aggiornamenti LIVE

Terremoto in Venezuela — Aggiornamenti in diretta
25 giu 2026
LIVE 10:42 – Telefonica attiva chiamate gratis verso il Venezuela  •  10:37 – Usgs: scossa più forte causata da scorrimento di faglia tra due placche  •  10:32 – Decine di edifici crollati a La Guaira, zona colpita nel 1999  •  10:17 – Sindaco di Chacao: “Sentiamo ancora voci tra le macerie”  •  10:10 – Save the Children al lavoro al fianco dei partner locali  •  09:30 – Tre fratellini estratti vivi dalle macerie a La Guaira  •  09:25 – Ambasciata italiana danneggiata, ma operativa  •  Almeno 32 morti e 700 feriti  •  La Guaira dichiarata zona di disastro
10:42
Aggiornamento

Telefonica Spagna: chiamate gratuite verso il Venezuela per i clienti Movistar

Telefonica ha attivato chiamate gratuite verso il Venezuela per tutti i clienti Movistar, privati e professionali, per facilitare i contatti con familiari e persone care nel Paese colpito dal sisma. L’azienda metterà inoltre a disposizione schede eSIM per chi dovrà recarsi in Venezuela per motivi professionali, umanitari o di emergenza, garantendo connettività fin dall’arrivo nel Paese.

10:37
Analisi

Usgs: la scossa più forte causata dallo scorrimento di una faglia tra due placche tettoniche

Il servizio geologico statunitense (USGS) ha spiegato che la scossa di magnitudo 7.5 si è verificata in seguito a uno “scorrimento trascorrente superficiale lungo una faglia” situata vicino al confine tra la placca caraibica e quella sudamericana. L’USGS precisa che eventi di questa entità “sono più correttamente descritti come uno scorrimento lungo un’area di faglia più estesa” e non esclude possibili ulteriori scosse di assestamento.

10:32
Aggiornamento

Decine di edifici crollati a La Guaira, zona già devastata nel 1999

Decine di edifici sono crollati nello Stato di La Guaira, dichiarato “zona di disastro” e situato a circa 30 km da Caracas. La regione torna a fare i conti con una grave calamità naturale a oltre 25 anni dalla tragedia del 1999, quando una frana provocò migliaia di morti. Il sisma si è verificato in un giorno festivo — la Battaglia di Carabobo, simbolo dell’indipendenza venezuelana — quando una maggiore presenza di visitatori lungo la costa aveva popolato le spiagge della località, nota per il suo clima con temperature medie di 27 gradi tutto l’anno.

10:17
Aggiornamento

Sindaco di Chacao: “Continuiamo a sentire voci tra le macerie”

Gustavo Duque, sindaco di Chacao, ha dichiarato in un video su Instagram che le squadre di soccorso impegnate per tutta la notte continuano a sentire persone vive sotto le macerie. “Fortunatamente sentiamo che ci sono persone vive e le salveremo”, ha detto, annunciando che finora 23 persone sono state tratte in salvo. “Non ce ne andremo finché non avremo salvato l’ultima persona che possiamo ancora trarre in salvo”, ha aggiunto. I feriti vengono assistiti nelle strutture sanitarie locali.

10:10
Aggiornamento

Save the Children al lavoro in Venezuela al fianco dei partner locali

Save the Children sta operando nelle aree colpite per valutare i bisogni più urgenti. Molte famiglie con bambini si sono spostate in aree aperte mentre proseguono le scosse di assestamento. “I bambini sono tra i più vulnerabili dopo questi terremoti: potrebbero aver perso la casa, essere stati separati dalle famiglie ed essere esposti a rischi di sfruttamento e abusi”, ha dichiarato Fatima Andraca, direttrice di Save the Children in Venezuela. L’organizzazione lavoreraà con il proprio staff e i partner locali per rispondere il più rapidamente possibile ai bisogni di riparo, cibo, acqua e assistenza sanitaria.

09:30
Breaking

Tre fratellini estratti vivi dalle macerie a La Guaira

Un bambino e le sue due sorelle sono stati tratti in salvo a La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas, dopo essere rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa crollata. Un video diffuso sui social mostra il momento del salvataggio nel cuore della notte, ripreso da Mario Ruiz, un vicino che ha partecipato alle operazioni di soccorso.

09:25
Breaking

Ambasciatore: “Danni anche all’ambasciata italiana, ma siamo operativi”

Tra gli edifici danneggiati dal terremoto c’è anche la sede dell’ambasciata italiana a Caracas. Lo ha confermato l’ambasciatore Giovanni Umberto De Vito, precisando che si trova nello stesso palazzo del municipio di Chacao, “uno dei più grossi di Caracas”. “Però siamo operativi, stiamo lavorando”, ha aggiunto, spiegando che alcuni connazionali con le abitazioni danneggiate sono stati accolti presso la sua residenza.

09:20
Aggiornamento

I soccorritori in aiuto della popolazione: si scava tra le macerie

Le squadre di soccorso sono al lavoro tra le macerie degli edifici crollati a Caracas. Le due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 della sera del 24 giugno hanno provocato il crollo di diverse strutture, spingendo migliaia di abitanti della capitale a riversarsi in strada. Le operazioni di ricerca dei dispersi proseguono senza sosta.

09:16
Diplomazia

Von der Leyen: “Solidarietà ai venezuelani, siamo con voi”

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha espresso sui social la solidarietà dell’UE al Venezuela, con un pensiero particolare alle vittime e alle loro famiglie.

09:15
Diplomazia

Macron: “Solidarietà al popolo venezuelano”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha pubblicato un messaggio su X esprimendo vicinanza alle vittime del terremoto e a chi è impegnato nelle operazioni di soccorso sul campo.

09:08
Diplomazia

Palazzo Chigi: “Da Meloni e il governo solidarietà e vicinanza al Venezuela”

In una nota ufficiale, Palazzo Chigi comunica che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime, a nome del Governo, “la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione”. La Presidenza del Consiglio precisa di essere in continuo contatto con il Ministero degli Affari Esteri e la Protezione Civile “per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai nostri connazionali”.

08:35
Diplomazia

Rubio: “Gli Usa invieranno immediatamente i soccorritori”

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato su X che gli Stati Uniti stanno inviando immediatamente squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e assistenza umanitaria in Venezuela. “L’America è al fianco del popolo venezuelano in questo momento difficile”, ha dichiarato Rubio, precisando che l’intervento avviene su indicazione diretta del presidente Trump.

08:28
Aggiornamento

Danni critici alla sede della Croce rossa, ma le squadre sono al lavoro

La sede nazionale della Croce rossa venezuelana ha subito “danni critici”, ma l’organizzazione continua a operare e mantiene attiva la propria rete di ospedali e centri sanitari. Durante la notte sono stati dispiegati quattro team di valutazione nelle aree più colpite. Secondo la Federazione internazionale (FICR), le esigenze più urgenti riguardano la ricerca e il soccorso, l’alloggio d’emergenza per le famiglie con abitazioni distrutte e l’assistenza medica urgente. Le società nazionali della Croce rossa di Ecuador, Colombia, Messico, Costa Rica e Argentina hanno inoltre attivato i servizi per il ricongiungimento tra familiari delle numerose comunità venezuelane presenti in quei Paesi.

08:20
Diplomazia

Modi: “L’India è pronta a offrire tutta la possibile assistenza”

Il premier indiano Narendra Modi ha pubblicato un messaggio su X esprimendo le condoglianze “al governo e al popolo del Venezuela, in particolare alle famiglie che hanno perso i propri cari”, e dichiarando che l’India è pronta a offrire tutta la possibile assistenza al Paese colpito dal sisma.

08:14
Diplomazia

Rodriguez ringrazia l’Italia: “Grazie per il supporto offerto”

La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha ringraziato pubblicamente l’Italia per la vicinanza e il supporto offerto dopo il devastante terremoto, a pochi minuti dalla telefonata con il ministro Tajani.

08:00
Diplomazia

Tajani a Rodriguez: “L’Italia valuterà il sostegno immediato da offrire”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato direttamente con la presidente ad interim Delcy Rodriguez, esprimendo il cordoglio dell’Italia e comunicando la disponibilità a sostenere con l’UE l’attivazione del Meccanismo di Protezione Civile.

07:50
Aggiornamento

Tajani: “Nessuna vittima italiana tra chi è registrato su Viaggiare Sicuri”

Gli italiani registrati con l’Unità di Crisi della Farnesina sono stati tutti contattati e al momento non risultano vittime. Tajani ha tuttavia precisato che, con numeri così alti, la situazione è ancora in evoluzione. L’ambasciata sta già accogliendo alcune famiglie che non possono rientrare a casa perché le abitazioni sono state distrutte. L’aeroporto di Caracas è chiuso.

07:30
Aggiornamento

Soccorsi internazionali in arrivo: Usa, Messico, Qatar tra i Paesi coinvolti

La presidente Rodriguez ha annunciato l’arrivo nelle prossime ore di squadre di soccorso da più Paesi: Stati Uniti, Repubblica Dominicana, El Salvador, Messico e Qatar. Rodriguez ha anche ringraziato il presidente Trump, definendolo “in contatto permanente con il governo venezuelano”.

06:58
Breaking

Bollettino ufficiale: almeno 32 morti e 700 feriti. La Guaira è zona di disastro

La presidente Rodriguez ha diffuso il primo bilancio ufficiale: 32 morti e 700 feriti. Il dato non include ancora i dati provenienti dallo Stato di La Guaira, il più colpito, dichiarato “zona di disastro”. Il numero delle vittime è destinato ad aumentare nelle prossime ore. Le scuole rimarranno chiuse nei prossimi giorni.

06:48
Analisi

Catia La Mar, il possibile “ground zero” del disastro

La zona costiera di Catia La Mar, nello Stato di La Guaira, è quella che presenta i danni più estesi: edifici completamente crollati lungo l’Avenida El Ejército, strutture della Scuola Navale distrutte, veicoli sepolti sotto le macerie e incendi causati dall’esplosione di bombole di gas nei complessi residenziali.

06:19
Aggiornamento

A Caracas si scava tra le macerie: 18 persone già tratte in salvo a Chacao

Il sindaco del municipio di Chacao ha confermato vittime nel distretto est della capitale, con numerosi edifici crollati. “Abbiamo già ritrovato 18 persone e speriamo di trovarne di più”, ha dichiarato Gustavo Duque. Agenti di polizia e vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta per liberare chi è rimasto intrappolato sotto le macerie.

05:58
Aggiornamento

Trump su Truth: “Numero devastante di morti. Gli Usa sono pronti ad aiutare”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto su Truth Social definendo le due scosse “di enorme portata” e parlando di un “numero devastante di morti”. La presidente Rodriguez ha poi confermato che Trump è rimasto “in contatto permanente” con il governo venezuelano fin dalle prime ore.

05:42
Breaking

Rodriguez dichiara lo stato di emergenza: “Mantenete la calma, si lavora per salvare vite”

Tre ore dopo le scosse, la presidente ad interim Delcy Rodriguez è apparsa in pubblico dichiarando lo stato di emergenza. “La situazione è grave, molte zone sono state colpite duramente. Il primo messaggio è mantenere l’unità e la calma per salvare vite”, ha detto. Ha poi ringraziato Usa, Cuba, Gran Bretagna, Brasile, Messico e ONU per le offerte di aiuto.

05:00
Breaking

Due scosse in 39 secondi: magnitudo 7.2 e 7.5. Il sisma più forte in 126 anni

La prima scossa di magnitudo 7.2 si è verificata nell’area di San Felipe, capitale dello Stato di Yaracuy. Dopo soli 39 secondi, una seconda scossa di magnitudo 7.5 ha colpito a 23 km a sudest di Yumare, nella stessa regione. L’USGS ha parlato di una “sequenza sismica doppia di grave entità”. Oltre 20 scosse di assestamento sono state registrate nel nord-est del Paese. Nessun allarme tsunami è stato emesso.