Occhio: Trump cancella i fatti e li sostituisce con le sue favole

Le ultime temerarie sortite dell’imperatore a stelle e strisce Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, meritano di essere prontamente commentate: “Abbiamo vinto la guerra, da Teheran abbiamo ottenuto tutto ciò che volevamo, abbiamo trionfato senza l’Unione Europea”.

Frasi squisitamente dadaiste

Ecco alcune delle recenti sortite di Donald Trump. Si tratta, a ben vedere, di frasi squisitamente dadaiste, prive di qualsivoglia riscontro fattuale. Su che basi innanzitutto l’imperatore a stelle e strisce può dire realmente di aver vinto in Iran? L’Iran non sembra affatto essere stato piegato e anzi pare più resistente che mai. Dove starebbe dunque di grazia la vittoria di Trump? E soprattutto che cosa avrebbe ottenuto da questa guerra se non uno sperpero in mani di risorse e oltretutto una magra figura agli occhi dell’opinione pubblica mondiale? Tacciamo poi delle morti cagionate da questa guerra.

Sempre più il contegno di Trump pare simile a quello dei bambini malmostosi che sostituiscono la realtà con una narrazione corrispondente soltanto ai loro capricciosi desideri. Non sfugga neppure la stilettata contro l’Unione Europea, colpevole agli occhi di Washington e di Trump, di non essersi sufficientemente prestata in maniera genuflessa a servire la causa dell’imperialismo di Usraele, mostro bicefalo dell’imperialismo sans-frontières.

Favole ben raccontate

In questo senso ci troviamo al cospetto di un Trump inconfessabilmente allievo di Nietzsche e del suo teorema, fondativo del postmoderno, secondo cui non esistono fatti ma solo interpretazioni. Certo, i fatti chiedono sempre di essere interpretati — contro la volgare visione positivistica — ma non di meno i fatti esistono e l’interpretazione deve tenerne conto, ciò che invece Donald Trump non sembra davvero voler fare. Egli si oppone ai fatti e sostituisce, o pretende di sostituire, la sua narrazione trionfalistica ed edulcorante alla realtà fattuale.

Insomma, Trump cancella i fatti e vuole sostituire ad essi la propria narrazione autocelebrativa, ma si sa: i fatti hanno la testa dura e tendono poi, presto o tardi, a imporsi e a sconfessare le narrazioni che non tengano in debita considerazione i fatti stessi. È esattamente ciò che sta accadendo: per un verso abbiamo la narrazione edulcorante e autogratificante di Trump, per un altro verso abbiamo i fatti che vanno in una direzione opposta rispetto a detta narrazione.

Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro