Magrini incalzato in Commissione Covid sugli effetti avversi ▷ “Ricorda le chat AIFA mostrate da Giordano?”

“Troppa enfasi a eventi non correlati. Così si uccide questo vaccino. Queste sarebbero state, secondo un servizio di Fuori dal Coro andato in onda nel marzo 2023, le frasi di Nicola Magrini, ex direttore generale dell’AIFA, scritte in mail interne all’Agenzia. Fece grande scalpore la diretta del programma condotto da Mario Giordano. Il servizio attribuiva a membri dell’Agenzia Italiana del Farmaco la volontà di non pubblicare dati su effetti avversi segnalati a seguito della somministrazione del vaccino anti Covid. “Non ho inserito un ulteriore focus su paralisi facciale e parestesie perché potrebbero esserci gli estremi per un segnale e quindi non mi sembra il caso“, avrebbe scritto un dipendente in una delle mail mostrate a Fuori dal Coro (qui il link al servizio).

Nella bozza del quarto rapporto sulla sicurezza dei vaccini, il servizio mostrò una frase in particolare: “Il limite di tale valutazione ricade nella possibile sottosegnalazione di casi ad esito fatale”. Una precisazione che sarebbe stata poi omessa nel report definitivo. Un caso che Lucio Malan, senatore di Fratelli d’Italia, ha voluto riportare in Commissione Covid proprio davanti a Nicola Magrini, audito nella seduta odierna.

L’audizione dell’ex AIFA

C’era una tabella molto interessante – dice il senatore Malan all’ex direttore dell’AIFA – che indicava le segnalazioni di effetti avversi, dove però venivano segnalati, per ogni 100.000, persone a cui era stato somministrato il farmaco, 348 effetti avversi per Pfizer, 121 per Moderna, 2011 per AstraZeneca. Questa tabella non è mai stata pubblicata, eppure era di un certo interesse anche a seguito di ciò che si è verificato a proposito dei vaccini AstraZeneca. Nel dubbio se segnalare che c’era un tasso di segnalazione elevato o meno, il report non è mai stato pubblicato. Politicamente si può decidere, diciamo così, di smorzare certe notizie e altre invece di enfatizzarle. Una decisione politica per invogliare la popolazione, eccetera. Ma AIFA non dovrebbe nascondere i risultati. Se persino le segnalazioni passive vengono nascoste, allora mi chiedo che tipo di affidabilità possa avere il decisore politico e alla fine il decisore individuale, perché teoricamente uno decideva di vaccinarsi…

AIFA non ha nascosto niente“, risponde Magrini. “Le FAQ hanno avuto un processo editoriale interno anche collegato a un comitato di supervisione della campagna vaccinale di tutte persone esterne da AIFA, di grande autorevolezza…Quindi io non credo che quella fu censurata, avranno reputato di…

“No, non è proprio uscita…“, commenta Malan.