L’esplosione di gioia a San Siro: il fischio finale, i fuochi d’artificio, i cori della Curva Nord e l’esultanza sfrenata dei giocatori in campo, con Nicolò Barella scatenato sotto i tifosi. È l’immagine perfetta della notte in cui l’Inter conquista il suo 21° Scudetto.

Da lì, la festa si è spostata prima in versione più privata e poi di nuovo tra la gente. Dopo il successo contro il Parma, la squadra si è ritrovata allo Sheraton San Siro, punto di riferimento anche per il calciomercato, per un primo brindisi al titolo appena vinto.

A dare il via alla serata è stato il vicepresidente Javier Zanetti, seguito da dirigenti, staff e giocatori, con il presidente Beppe Marotta in prima fila. Tra dj set, torta celebrativa e magliette dedicate, il gruppo ha festeggiato per circa un’ora in un clima carico di entusiasmo.

Già all’arrivo in hotel, Federico Dimarco aveva infiammato i tifosi fuori dal pullman, dando appuntamento sui social per continuare la notte in centro. Anche Marcus Thuram, con un look decisamente originale, aveva rilanciato l’invito.

Dopo la prima parte dei festeggiamenti, l’Inter si è sparsa per la città. Tra i primi a lasciare l’hotel Alessandro Bastoni, poi via via tutti gli altri. Il cuore della festa si è spostato in Piazza Duomo, dove dopo le 2 sono arrivati Dimarco e Thuram, raggiunti anche da Pio Esposito e soprattutto dal capitano Lautaro Martínez, accolto come un re.

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