Durante una visita al Vinitaly, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha reso noto un cambio di rotta significativo nella politica estera italiana. “In considerazione della situazione attuale che stiamo vivendo, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele“, ha dichiarato la premier a margine dell’evento veronese.

L’intesa in questione è il Memorandum di cooperazione militare siglato nel 2003 e ratificato nel 2005. L’accordo prevedeva il rinnovo tacito ogni cinque anni: senza una comunicazione formale di disdetta, sarebbe scattato automaticamente il 13 aprile, prorogando la collaborazione fino al 2031. Fino a pochi giorni fa il governo sembrava orientato a lasciarlo rinnovare in silenzio, nonostante le insistenti richieste delle opposizioni (Pd, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra) di bloccare il patto per via della crisi a Gaza e dei recenti sviluppi con l’Iran.

La decisione comunicata oggi rappresenta quindi un’inversione di tendenza. Fonti governative sottolineano che si tratta di una sospensione del rinnovo automatico, non di una cancellazione definitiva dell’accordo. Il ministro della Difesa Guido Crosetto avrebbe già inviato una lettera formale all’omologo israeliano per notificare la scelta.