“Calcio italiano mai così schifoso!” ▷ Nazionale, Moretti al veleno: “Gattuso manco doveva starci”

L’Italia del calcio vive uno dei momenti più delicati della sua storia recente. La partita contro l’Irlanda del Nord, valida per le qualificazioni al Mondiale 2026, non è soltanto una sfida sportiva: è un vero e proprio banco di prova per il futuro della Nazionale, del suo CT Gattuso e per tutto il sistema calcistico italiano.

Secondo stime economiche, la qualificazione al Mondiale vale circa 20 milioni di euro per la Federazione Italiana Giuoco Calcio, una cifra importante ma quasi marginale rispetto ai rischi di un’assenza dall’evento globale. Una mancata qualificazione avrebbe ripercussioni profonde sul piano tecnico, mediatico ed economico, e minaccerebbe anche la popolarità del calcio tra le nuove generazioni, che ormai non hanno mai visto l’Italia protagonista in Coppa del Mondo. L’ultima volta risale al 2014: per ragazzi tra i 10 e i 16 anni, il Mondiale azzurro è quasi un mito lontano, conosciuto solo attraverso racconti o vecchie registrazioni.

Il calcio italiano corre anche il rischio di perdere terreno rispetto ad altri sport che in questi anni hanno conquistato l’attenzione del pubblico più giovane. Nel tennis, Jannik Sinner è diventato un simbolo, mentre nel volley la Nazionale italiana ha recentemente vinto i Mondiali maschili e femminili, consacrando icone come Giannelli ed Egonu. Anche l’atletica vive una crescita senza precedenti.

Questo scenario mette pressione alla Nazionale: l’obiettivo non è solo qualificarsi al Mondiale, ma riconquistare il cuore degli italiani e preservare il futuro del talento azzurro.

Dal ruolo di Gattuso allo stato della nostra Nazionale: le parole di Alvaro Moretti

Buffon, Gattuso e Gravina

Secondo il vice-direttore del Messaggero Alvaro Moretti, il problema è strutturale e culturale: Il calcio italiano non ha mai fatto così schifo come oggi, a tutti i livelli. Non c’è un campione in questa squadra! Vedo davvero troppa paura poi negli occhi di questi ragazzi… Parliamoci chiaro: per far vincere la Champions League a qualcuno si è distrutto il calcio italiano dal 2006 in avanti”.

Moretti sottolinea come l’assenza di figure di riferimento e la gestione dei giovani abbia generato una generazione senza Mondiale:

Sono passati 12 anni dall’ultima volta: intere generazioni non sanno nemmeno cosa vuol dire giocare un Mondiale. Gli ultimi due a cui abbiamo partecipato (2010 Sudafrica e 2014 Brasile, ndr)male, male, male. Il vero problema è la vittoria della Coppa del Mondo nel 2006: ha creato presunti padri della patria, con ipotetici poteri taumaturgici. E nel frattempo non è cresciuta una nuova Nazionale di riferimento”.

Il giornalista critica anche la scelta dell’allenatore e il clima di paura nella squadra: Gattuso? Andiamo con un allenatore che non doveva esserci, dopo Ranieri, che ha detto no alla patria. Abbiamo preso un tecnico modesto dal punto di vista dei risultati, e infatti la squadra ha paura. E credo che dormano poco la notte, perché sanno di rappresentare il calcio italiano, forse più scarso oggi che in passato”.

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