“Gli auricolari ti ascoltano”: ora non possono più nasconderlo neanche loro

Una notizia sconvolgente? In realtà si sospettava da anni che le nuove tecnologie “wireless”, senza cavi, potessero portare, oltre alla comodità, a effetti indesiderati. Quali? Falle di sicurezza, conversazioni spiate, localizzazioni rubate. Tutto tramite dei semplici auricolari bluetooth, che da anni hanno ormai sostituito i classici auricolari che con un cavo si attaccavano direttamente al cellulare, risultando più sicuri. Lo hanno scoperto dei ricercatori del gruppo COSIC dell’Università KU Leuven. La falla in questione colpisce il protocollo degli auricolari Bluetooth. Un malintenzionato vicino intercetta il segnale e forza un “pairing” silenzioso con il dispositivo della vittima.
Una volta preso il controllo, può attivare il microfono per spiare e tracciare la posizione. Una falla riscontrata maggiormente in alcuni degli auricolari di Google, Sony, Xiaomi, OnePlus e altri.

Una vecchia teoria

La notizia la riportano i principali organi di informazione, ma fino a qualche tempo fa anche solo parlare di tali possibilità ti avrebbe portato ad essere etichettato: “Complottista!”. E invece da qualche tempo l’ipotesi di un telefono che ti spia non è così tanto remota. Solo qualche anno fa i giornali lo avevano scoperto: “Lo smartphone ci ascolta? Per la prima volta c’è una conferma“. Ma per chi conosce una base di informatica, era già da anni tutt’altro che teoria del complotto.