Mercato Lazio, Flop o no? Vocalelli ▷ “Ma quale progetto giovani! L’intento sembra un altro…”

In casa Lazio il tema calciomercato continua a tenere banco. Il mercato invernale ha già vissuto momenti chiave, soprattutto sul fronte delle uscite, con operazioni tanto dolorose quanto strategiche. Le cessioni di Valentín Castellanos al West Ham e di Matteo Guendouzi al Fenerbahçe hanno infatti garantito alla società un tesoretto complessivo di circa 60 milioni di euro, risorse fondamentali per riequilibrare i conti e, allo stesso tempo, programmare con maggiore ambizione la campagna acquisti.

Archiviata la fase delle partenze eccellenti, ora l’attenzione della dirigenza si sposta con decisione sul mercato in entrata. I primi segnali sono già arrivati: l’approdo di Taylor dall’Ajax e quello di Ratkov dallo Stoccarda rappresentano innesti mirati. Tuttavia, dalle parti di Formello filtra la sensazione che il mercato della Lazio sia tutt’altro che concluso.

Il tecnico toscano, infatti, avrebbe avanzato richieste precise alla società. In cima alla lista c’è l’arrivo di un ulteriore centrocampista in grado di garantire dinamismo, inserimenti e qualità nella gestione del pallone. Il nome più caldo in questo momento resta quello di Giovanni Fabbian, profilo che Sarri apprezza per caratteristiche tecniche e margini di crescita. Al contrario, la pista che portava a Toth sembra essersi definitivamente raffreddata, se non addirittura chiusa, complici valutazioni economiche e concorrenza estera.

Non solo il centrocampo: Sarri spinge anche per l’acquisto di un esterno offensivo capace di dare imprevedibilità e profondità al reparto avanzato. In questo senso, il sogno si chiama Ryan, primo nome nella lista dei desideri dell’allenatore. Un’operazione, però, che si preannuncia estremamente complessa. Il prezzo fissato dal club di appartenenza è considerato molto elevato e la concorrenza è tutt’altro che trascurabile, con il Bournemouth in prima fila e pronto a inserirsi con forza nella trattativa.

Ferrajolo: “Dopo il blocco estivo, mi aspettavo si rinforzasse, invece…”

L’argomento è stato al centro dell’ultima puntata di Radio Radio Lo Sport, durante la quale sono emerse opinioni anche molto diverse sul momento che sta vivendo il club capitolino e sulla direzione intrapresa dalla dirigenza dopo le recenti cessioni eccellenti.

A rompere il ghiaccio è stato Luigi Ferrajolo, che ha inquadrato l’attuale fase come un passaggio di profonda trasformazione. “Dopo il blocco estivo, mi aspettavo che la Lazio si rinforzasse, invece mi sembra sia in atto una piccola rivoluzione“, ha sottolineato il giornalista, lasciando intendere come le mosse del club non vadano lette solo in chiave immediata.

Secondo Ferrajolo, infatti, la società starebbe guardando oltre il presente, con uno sguardo rivolto soprattutto alle prossime stagioni. Una strategia che potrebbe trovare un alleato fondamentale in Maurizio Sarri: “Credo che la Lazio stia guardando più alle prossime stagioni ormai. Avendo un allenatore molto bravo, se gli mettono a disposizione dei ragazzi giovani, potrà venir fuori un bel progetto, ambizioso“.

Vocalelli: “Complimenti alla Lazio? Io aspetterei…”

Di tutt’altro tenore, invece, l’analisi di Alessandro Vocalelli, che ha messo in discussione la narrativa del “ringiovanimento” spesso associata alle recenti operazioni in uscita. “L’obiettivo è quello di ringiovanire?“, si è chiesto provocatoriamente il giornalista. “Sono andati via due giocatori di 26 anni, non due trentacinquenni“.

Un’osservazione che punta dritto al cuore del dibattito: per Vocalelli, le cessioni di Castellanos e Guendouzi non rispondono a una logica anagrafica, bensì prettamente economica. “Ha venduto Castellanos e Guendouzi non per ringiovanire, ma per ottenere soldi. Sono stupito dal sentire certe cose“, ha aggiunto, mostrando scetticismo rispetto all’interpretazione più “progettuale” delle scelte del club.

Vocalelli ha poi chiamato in causa la Roma, evidenziando un diverso approccio al mercato: “Quando parliamo della Roma ci chiediamo se sta facendo bene o male sul mercato, quando ha preso due giocatori da 25 milioni ciascuno – Robinio Vaz e Malen – senza cedere nessuno“.

Da qui la riflessione finale, dal tono critico: “La Lazio per prenderne due che costano la metà di quelli che ha ceduto, gli facciamo i complimenti? Io aspetterei un attimo“.