L’abbiamo detto già più volte e voglio tornare a insistervi. In Venezuela gli squali della finanza apolide sono già pronti per un viaggio a Caracas. Hedge fund e gestori, gruppi di investimento e grandi compagnie del capitale finanziario sono già pronte a fare affari sul cadavere del Venezuela, dopo il vile colpo di Stato organizzato e gestito in maniera gangsteristica da Washington sotto copertura dei diritti umani da asporto e della democrazia imposta coattivamente dall’esterno. E mentre questo vigliaccamente si verifica, nel silenzio della comunità internazionale che anzi celebra il golpe, gli sciocchi di ogni luogo continuano a ripetere con ebete euforia che il Venezuela è stato liberato e che il popolo venezuelano festeggia.
Beata ignoranza di chi, incapace di pensare con la propria testa, si lascia interamente manipolare dalla narrazione mediatica gestita a senso unico dai monopolisti della parola, del discorso e dell’immagine.
Sempre lo stesso copione
La cosa più incredibile, invero, è che ogni volta si ripete il medesimo canovaccio e ogni volta gli sciocchi di ogni luogo abboccano perfettamente, rivelando perciò stesso di meritarsi tutto questo e forse anche di peggio. Ancora credono alla fable convenue secondo cui ci sono dittatori perfidi che devono essere rovesciati dall’intervento buono, democratico e umanitario di Washington. Ancora non capiscono, veri capita insanabilia, che per lo più viene definito oggi dittatore chi non si pieghi a Washington. E che soprattutto, se dittatori vi sono realmente, spetta ai popoli rovesciarli e non certo alla monarchia talassocratica del dollaro e al suo imperialismo falsamente umanitario, nemico del diritto internazionale e della sovranità degli Stati.
Domandiamo allora pacatamente e socraticamente, dal 1900 ad oggi: in quale Paese, dopo l’intervento etico e gli embarghi terapeutici delle bombe democratiche made in USA, si sono prodotte una democrazia e una situazione di civiltà degna di essere encomiata? Forse che ciò è accaduto nell’Iraq post-Saddam o nella Libia post-Gheddafi?
Gli sciocchi che vanno ripetendo con stolta letizia che il Venezuela è stato liberato non vogliono realmente capire che semplicemente il Venezuela è passato sotto la dominazione imperialistica statunitense e che ora Washington controllerà integralmente le risorse e le politiche del Paese. La verità è che il potere turbo-capitalistico e imperialistico non produce soltanto l’intollerabile, ma, a un solo parto, anche soggetti disposti a tollerarlo, di più felici di sopportarlo scambiando come sempre, alla stregua dei cavernicoli ottenebrati di cui dice Platone, le catene per la libertà.
RadioAttività, Lampi del Pensiero Quotidiano | Con Diego Fusaro










