Juve, Moggi senza pietà sul mercato: “Uno era forte! L’altro? Una brava persona…”

L'ex dirigente bianconero critica il mercato della Juventus. Nel mirino anche Locatelli e Spalletti

La Juve ritrova i 3 punti contro il Lecce, ma il successo per 2-0 non basta a convincere Luciano Moggi. L’ex direttore generale bianconero, intervenuto a Radio Radio – Lo Sport, analizza senza troppi giri di parole il mercato juventino, le difficoltà di alcuni giocatori e i problemi strutturali della squadra di Luciano Spalletti.

Nel mirino finiscono soprattutto Nick Woltemade e Teun Koopmeiners. Sul primo arriva una bocciatura particolarmente dura, mentre sul secondo Moggi racconta un retroscena legato alle conversazioni avute con Gian Piero Gasperini, che ha allenato l’olandese ai tempi dell’Atalanta.

Moggi boccia Woltemade: “Uno era un giocatore, questo è una brava persona”

Nick Woltemade esulta dopo il gol durante la partita del campionato Uefa Europa League MD1 tra Juventus Fc e N.E.C. Nijmegen, a Torino, il 17/09/2026

Alla domanda su quale calciatore avrebbe acquistato nelle ultime due sessioni di mercato della Juventus, Moggi risponde inizialmente cercando di evitare il quesito. Poi arriva una valutazione netta: “Non avrei preso nessuno di questi”.

Particolarmente severo il giudizio su Woltemade, arrivato in prestito dal Newcastle. “È troppo alto, e anche essendo troppo alto non colpisce bene di testa”, sostiene l’ex dirigente, mettendo in discussione le caratteristiche dell’attaccante.

Quando in studio viene ricordato che in passato aveva acquistato Zlatan Ibrahimović, calciatore dalle caratteristiche apparentemente simili, Moggi respinge immediatamente il paragone: “Non parliamo di questi due perché c’è una netta differenza. Uno era un giocatore, questo è una brava persona…”.

Una sentenza critica e dal tono fortemente sarcastico. Che Moggi però accompagna con una precisazione: il tedesco può partecipare alla manovra e rendersi utile in alcune situazioni, ma non lo considera un calciatore capace di cambiare da solo il livello competitivo della Juventus.

Juve, Koopmeiners sempre più flop, Moggi racconta: “Gasperini mi ha spiegato una cosa”

Ancora più articolata è la riflessione su Teun Koopmeiners, lontano dal rendimento che lo aveva reso uno dei centrocampisti più apprezzati della Serie A durante l’esperienza all’Atalanta.

Moggi rivela di confrontarsi spesso sull’argomento con Gian Piero Gasperini, che conosce molto bene il giocatore. “Io ne parlo spesso con lui, e mi ha spiegato una cosa che potrebbe essere e sarà sicuramente giusta, perché lui l’ha avuto come giocatore. A Koopmeiners non gli si deve dare un ruolo. Si deve mettere in campo e si deve cercare la posizione da solo. Se gli dai un ruolo, lo confondi e lui praticamente non c’è più”.

Per Moggi, però, potrebbe esserci anche una componente psicologica. Ripensando a un’esperienza vissuta con Blanchard, l’ex dirigente ipotizza che oggi l’olandese abbia perso sicurezza nei momenti decisivi della partita.

“Io credo che Koopmeiners in questo momento abbia proprio questa paura di ricevere la palla per paura di sbagliare”.

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