Fauci fa scena muta al Congresso USA: “Ora rischia di essere incriminato per oltraggio”

Più di 100 volte: è il numero stimato dai vari organi di stampa statunitensi delle volte in cui Anthony Fauci ha invocato il Quinto Emendamento nella sua audizione al Congresso. La scorsa settimana infatti l’ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases è comparso sotto subpoena davanti alla Commissione Senate Homeland Security and Governmental Affairs, presieduta dal Senatore Rand Paul. Ma Fauci non ha risposto a nessuna delle domande fatte sulla pandemia da Covid 19, epoca in cui era il principale membro della task force per la risposta all’emergenza. L’ex direttore del NIAID ha invece invocato il Quinto Emendamento, il diritto a non autoincriminarsi. Una mossa però contestata dai senatori repubblicani che lo hanno ascoltato.

Il voto in Commissione

Rand Paul, Chairman della Commissione, ritiene infatti che il privilegio di invocare il Quinto Emendamento sarebbe caduto per due motivi. Il primo: Anthony Fauci è stato già graziato preventivamente dall’ex presidente Joe Biden per tutte le azioni compiute tra il 1° gennaio 2014 e il 19 gennaio 2025. Il secondo: Fauci ha fatto una dichiarazione di apertura. Secondo il Senatore Paul, costituirebbe una rinuncia formale al privilegio.

Il Presidente di Commissione ha quindi ritenuto di avviare la procedura di contempt of Congress (oltraggio al Congresso) contro Anthony Fauci, che sarà votata domani, giovedì 6 agosto, in Commissione. Se la risoluzione dovesse passare (ipotesi probabile, data la maggioranza repubblicana), Paul potrebbe portare l’accusa davanti al Dipartimento di Giustizia o spingere perché venga certificato dal Vicepresidente JD Vance e inviato all’United States Attorney di Washington D.C. per l’eventuale incriminazione penale.