I Mondiali stanno entrando nella loro fase più emozionante. Per la prima volta nella storia il torneo si disputa con ben 48 nazionali, un allargamento che ha cambiato profondamente il volto della competizione. Le squadre partecipanti sono passate da 32 a 48 e il tabellone a eliminazione diretta si è ampliato con l’introduzione dei sedicesimi di finale. Dopo le critiche per una fase a gironi con poche partite entusiasmanti, ora si arriva ad una fase che promette spettacolo. C’è anche chi come Marco Giordano vuole addirittura allargare ancora di più il numero dei partecipanti al Mondiale:“Il prossimo Mondiale deve essere a 64 squadre, con due qualificate per girone, senza ripescaggio delle terze. Ci sono partite bellissime, ieri l’Austria fa 3 a 3 all’ultimo minuto, abbiamo bisogno di più calcio e più partite. Alla fine la lo vincerà la Francia, è la formazione nettamente più forte, troppo rispetto alle altre. Devono stare male 15 giocatori insieme per renderla abbordabile”.
Il protagonista è ancora Messi, a 39 anni ha già segnato 6 gol trascinando la sua Argentina. Contro l’Austria ha realizzato una doppietta che ha garantito la qualificazione alla fase a eliminazione diretta e gli ha permesso di stabilire nuovi record mondiali. Nell’ultima partita del girone è entrato dalla panchina e ha segnato su punizione, contribuendo al successo per 3-1 che ha consentito all’Argentina di chiudere il gruppo a punteggio pieno. Con quella rete è diventato il primo giocatore capace di andare a segno in sette partite consecutive della fase finale di un Mondiale. L’Argentina si presenta così alla fase decisiva del torneo come una delle principali candidate al titolo. E gran parte delle speranze continua a passare dai piedi del suo capitano: un Messi che, nonostante l’età, dimostra ancora di poter fare la differenza ai massimi livelli. Tutti seguono Messi, forse anche troppo, Giordano: “C’è una sudditanza nei confronti di Messi che è clamorosa, ci sono episodi come la punizione di ieri sera che sono allucinanti. Vedremo se questa dipendenza di compagni e tifosi farà bene alla squadra o porterà problemi con avversarie di livello”.










