“Milan ridotto ad una barzelletta: situazione mai vista prima” | La dura analisi di Visnadi

Il Milan ha scelto la guida tecnica da cui ripartire dopo una stagione deludente. Il club rossonero ha infatti ufficializzato l’arrivo di Ruben Amorim, allenatore portoghese chiamato a riportare la squadra ai vertici del calcio italiano ed europeo.

Dopo settimane di valutazioni e contatti, la dirigenza ha deciso di puntare sull’ex tecnico dello Sporting Lisbona. Amorim ha firmato un contratto fino al 2029 a 4 milioni di euro netti a stagione, ai quali si aggiungeranno bonus legati ai risultati sportivi.

La scelta rappresenta un chiaro segnale della volontà del Milan di avviare una profonda rifondazione. Tuttavia, se sul fronte allenatore il club sembra aver trovato stabilità, restano ancora diverse questioni aperte a livello dirigenziale.

Nelle ultime settimane la società aveva individuato in Markus Krösche il profilo ideale per rafforzare l’area sportiva. L’attuale dirigente dell’Eintracht Francoforte era considerato il principale candidato per assumere un ruolo centrale nella nuova struttura rossonera, forte dell’ottimo lavoro svolto in Germania nella costruzione di una squadra competitiva e sostenibile dal punto di vista economico.

Milan, salta Krösche: chi al suo posto?

La trattativa sembrava procedere nella giusta direzione, tanto che era stata raggiunta un’intesa di massima con il dirigente tedesco. Tuttavia, l’operazione si è arenata di fronte alla ferma posizione dell’Eintracht Francoforte.

Il manager è infatti legato al club tedesco fino al 2028 e la società di Francoforte ha fatto valere la propria posizione contrattuale. Per ottenere il via libera sarebbe stato necessario versare un importante indennizzo economico, una cifra ritenuta eccessiva dal Milan in questa fase del progetto. A pesare sulla decisione finale è stata anche la volontà dello stesso Krösche di proseguire il percorso iniziato in Bundesliga, chiudendo di fatto la porta a un trasferimento immediato in Italia.

Il mancato accordo rappresenta un rallentamento significativo nei piani di riorganizzazione della dirigenza rossonera. Ora il Milan è costretto a valutare soluzioni alternative. Tra i nomi che stanno guadagnando quota c’è quello di Devin Özek, altro dirigente proveniente dall’ambiente dell’Eintracht e apprezzato per le sue competenze nell’analisi e nello scouting internazionale. Non è escluso, tuttavia, che il club possa allargare il ventaglio delle candidature nelle prossime settimane.

Se l’arrivo di Amorim ha restituito entusiasmo e una chiara direzione tecnica al progetto rossonero, la vicenda Krösche dimostra come il processo di ricostruzione sia ancora incompleto. La nuova stagione del Milan è già iniziata, ma per completare il mosaico manca ancora un tassello fondamentale: la definizione della futura struttura dirigenziale che dovrà affiancare il nuovo allenatore nella ripartenza del club.

Sta diventando tutto una barzelletta: Amorim si è già pentito?”

A Radio Radio Mattino – Sport & News, Stefano Agresti e Gianni Visnadi hanno commentato senza mezzi termini le difficoltà incontrate dal Milan.

Particolarmente duro il giudizio di Visnadi, che ha definito la situazione rossonera “una barzelletta, aggiungendo di non ricordare precedenti simili per un club del livello del Milan.

Sulla stessa linea anche Agresti, che ha sottolineato come l’incertezza dirigenziale rischi di complicare il lavoro del nuovo allenatore: “Chissà che Amorim non si sia già pentito della scelta fatta…“, ha commentato il giornalista, facendo riferimento alle difficoltà incontrate dalla società proprio nei giorni successivi all’annuncio ufficiale del tecnico portoghese.

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