Il Venezuela è stato colpito nella notte dal terremoto più violento degli ultimi 126 anni. Due scosse ravvicinate di magnitudo 7.2 e 7.5, a soli 39 secondi di distanza, hanno devastato la parte centro-settentrionale del Paese, con epicentro nella zona di Moron, a circa 200 km da Caracas.
Il bilancio provvisorio parla di almeno 32 morti e 700 feriti, ma le autorità avvertono che il numero è destinato a crescere. I dati dallo Stato di La Guaira, il più colpito e dichiarato “zona di disastro”, non sono ancora stati conteggiati. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza. A Caracas si scava tra le macerie. L’aeroporto internazionale è chiuso. Soccorritori da Usa, Messico, Qatar e altri Paesi sono in arrivo. Nessuna vittima italiana risulta al momento: lo ha confermato sia l’ambasciatore De Vito sia il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha offerto assistenza italiana e chiesto all’UE di attivare il Meccanismo di Protezione Civile.
Terremoto in Venezuela, gli aggiornamenti LIVE
Ambasciatore: “Danni anche all’ambasciata italiana, ma siamo operativi”
Tra gli edifici danneggiati dal terremoto c’è anche la sede dell’ambasciata italiana a Caracas. Lo ha confermato l’ambasciatore Giovanni Umberto De Vito, precisando che si trova nello stesso palazzo del municipio di Chacao, “uno dei più grossi di Caracas”. “Però siamo operativi, stiamo lavorando”, ha aggiunto, spiegando che alcuni connazionali con le abitazioni danneggiate sono stati accolti presso la sua residenza.
I soccorritori in aiuto della popolazione: si scava tra le macerie
Le squadre di soccorso sono al lavoro tra le macerie degli edifici crollati a Caracas. Le due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 della sera del 24 giugno hanno provocato il crollo di diverse strutture, spingendo migliaia di abitanti della capitale a riversarsi in strada. Le operazioni di ricerca dei dispersi proseguono senza sosta.
Von der Leyen: “Solidarietà ai venezuelani, siamo con voi”
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha espresso sui social la solidarietà dell’UE al Venezuela, con un pensiero particolare alle vittime e alle loro famiglie.
Macron: “Solidarietà al popolo venezuelano”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha pubblicato un messaggio su X esprimendo vicinanza alle vittime del terremoto e a chi è impegnato nelle operazioni di soccorso sul campo.
Palazzo Chigi: “Da Meloni e il governo solidarietà e vicinanza al Venezuela”
In una nota ufficiale, Palazzo Chigi comunica che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime, a nome del Governo, “la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione”. La Presidenza del Consiglio precisa di essere in continuo contatto con il Ministero degli Affari Esteri e la Protezione Civile “per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai nostri connazionali”.
Rubio: “Gli Usa invieranno immediatamente i soccorritori”
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato su X che gli Stati Uniti stanno inviando immediatamente squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e assistenza umanitaria in Venezuela. “L’America è al fianco del popolo venezuelano in questo momento difficile”, ha dichiarato Rubio, precisando che l’intervento avviene su indicazione diretta del presidente Trump.
Danni critici alla sede della Croce rossa, ma le squadre sono al lavoro
La sede nazionale della Croce rossa venezuelana ha subito “danni critici”, ma l’organizzazione continua a operare e mantiene attiva la propria rete di ospedali e centri sanitari. Durante la notte sono stati dispiegati quattro team di valutazione nelle aree più colpite. Secondo la Federazione internazionale (FICR), le esigenze più urgenti riguardano la ricerca e il soccorso, l’alloggio d’emergenza per le famiglie con abitazioni distrutte e l’assistenza medica urgente. Le società nazionali della Croce rossa di Ecuador, Colombia, Messico, Costa Rica e Argentina hanno inoltre attivato i servizi per il ricongiungimento tra familiari delle numerose comunità venezuelane presenti in quei Paesi.
Modi: “L’India è pronta a offrire tutta la possibile assistenza”
Il premier indiano Narendra Modi ha pubblicato un messaggio su X esprimendo le condoglianze “al governo e al popolo del Venezuela, in particolare alle famiglie che hanno perso i propri cari”, e dichiarando che l’India è pronta a offrire tutta la possibile assistenza al Paese colpito dal sisma.
Rodriguez ringrazia l’Italia: “Grazie per il supporto offerto”
La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha ringraziato pubblicamente l’Italia per la vicinanza e il supporto offerto dopo il devastante terremoto, a pochi minuti dalla telefonata con il ministro Tajani.
Tajani a Rodriguez: “L’Italia valuterà il sostegno immediato da offrire”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato direttamente con la presidente ad interim Delcy Rodriguez, esprimendo il cordoglio dell’Italia e comunicando la disponibilità a sostenere con l’UE l’attivazione del Meccanismo di Protezione Civile.
Tajani: “Nessuna vittima italiana tra chi è registrato su Viaggiare Sicuri”
Gli italiani registrati con l’Unità di Crisi della Farnesina sono stati tutti contattati e al momento non risultano vittime. Tajani ha tuttavia precisato che, con numeri così alti, la situazione è ancora in evoluzione. L’ambasciata sta già accogliendo alcune famiglie che non possono rientrare a casa perché le abitazioni sono state distrutte. L’aeroporto di Caracas è chiuso.
Soccorsi internazionali in arrivo: Usa, Messico, Qatar tra i Paesi coinvolti
La presidente Rodriguez ha annunciato l’arrivo nelle prossime ore di squadre di soccorso da più Paesi: Stati Uniti, Repubblica Dominicana, El Salvador, Messico e Qatar. Rodriguez ha anche ringraziato il presidente Trump, definendolo “in contatto permanente con il governo venezuelano”.
Bollettino ufficiale: almeno 32 morti e 700 feriti. La Guaira è zona di disastro
La presidente Rodriguez ha diffuso il primo bilancio ufficiale: 32 morti e 700 feriti. Il dato non include ancora i dati provenienti dallo Stato di La Guaira, il più colpito, dichiarato “zona di disastro”. Il numero delle vittime è destinato ad aumentare nelle prossime ore. Le scuole rimarranno chiuse nei prossimi giorni.
Catia La Mar, il possibile “ground zero” del disastro
La zona costiera di Catia La Mar, nello Stato di La Guaira, è quella che presenta i danni più estesi: edifici completamente crollati lungo l’Avenida El Ejército, strutture della Scuola Navale distrutte, veicoli sepolti sotto le macerie e incendi causati dall’esplosione di bombole di gas nei complessi residenziali.
A Caracas si scava tra le macerie: 18 persone già tratte in salvo a Chacao
Il sindaco del municipio di Chacao ha confermato vittime nel distretto est della capitale, con numerosi edifici crollati. “Abbiamo già ritrovato 18 persone e speriamo di trovarne di più”, ha dichiarato Gustavo Duque. Agenti di polizia e vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta per liberare chi è rimasto intrappolato sotto le macerie.
Trump su Truth: “Numero devastante di morti. Gli Usa sono pronti ad aiutare”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto su Truth Social definendo le due scosse “di enorme portata” e parlando di un “numero devastante di morti”. La presidente Rodriguez ha poi confermato che Trump è rimasto “in contatto permanente” con il governo venezuelano fin dalle prime ore.
Rodriguez dichiara lo stato di emergenza: “Mantenete la calma, si lavora per salvare vite”
Tre ore dopo le scosse, la presidente ad interim Delcy Rodriguez è apparsa in pubblico dichiarando lo stato di emergenza. “La situazione è grave, molte zone sono state colpite duramente. Il primo messaggio è mantenere l’unità e la calma per salvare vite”, ha detto. Ha poi ringraziato Usa, Cuba, Gran Bretagna, Brasile, Messico e ONU per le offerte di aiuto.
Due scosse in 39 secondi: magnitudo 7.2 e 7.5. Il sisma più forte in 126 anni
La prima scossa di magnitudo 7.2 si è verificata nell’area di San Felipe, capitale dello Stato di Yaracuy. Dopo soli 39 secondi, una seconda scossa di magnitudo 7.5 ha colpito a 23 km a sudest di Yumare, nella stessa regione. L’USGS ha parlato di una “sequenza sismica doppia di grave entità”. Oltre 20 scosse di assestamento sono state registrate nel nord-est del Paese. Nessun allarme tsunami è stato emesso.










