Censurare De Luca è un errore: le idee si battono con le idee, non con il silenzio

Leggo che nei giorni scorsi è stato revocato l’invito allo scrittore Erri De Luca al festival della letteratura di Salerno. La scelta è dipesa dalla sua recente presa di posizione a sostegno di Israele. Come è noto e come noi stessi abbiamo ricordato, lo scrittore De Luca si è definito del tutto sionista e ha altresì dichiarato – sono parole sue – che a Gaza non esiste alcun genocidio.

Gli intellettuali e il pensiero unico

Si tratta di dichiarazioni aberranti, in linea con quel pensiero unico politicamente corretto che a onor del vero un intellettuale dovrebbe fermamente contestare. Ma si sa, gli intellettuali oggi sono il clero organico al sistema turbocapitalistico, al quale forniscono le superstrutture di completamento simbolico. Come diceva il mio maestro Costanzo Preve, gli intellettuali sono oggi simili ai banchi di pesci che si muovono seguendo compattamente le correnti del pensiero unico politicamente corretto.

Perché la censura è sempre sbagliata

Ciò detto, ritengo profondamente sbagliata la scelta di censurare De Luca, non ovviamente perché condivida le sue posizioni — che infatti, come ricordavo, non condivido affatto — ma in ragione del fatto che ritengo sempre e comunque sbagliata la censura, quali che siano le idee censurate. A cagione di ciò, sulle orme di Spinoza, ritengo che la libertà sfilosofandi, ovvero la libertà di dire liberamente tutto ciò che si pensa, debba essere sempre preservata e difesa. Le idee false si confutano mediante le idee vere e non mediante la censura, da che il contrario di falsità è verità, non mordacchia.

Spinoza, Socrate e la democrazia autentica

In una democrazia che fosse autenticamente realizzata non vi sarebbe alcuna censura e – Spinoza docet – tutte le idee, anche le più false, potrebbero circolare liberamente, venendo poi facilmente confutate da quelle vere secondo la pratica socratica del logon didonai, ovvero del rendere ragione in maniera dialogica. D’altro canto non è poi molto difficile confutare le corbellerie sostenute da De Luca sulla questione israeliana. Paradossalmente, censurare De Luca significa potenziare le sue deboli e claudicanti posizioni su Israele, facendolo quasi passare per un martire della libertà di pensiero.

Il principio: le idee si confutano con le idee

Insomma, le idee debbono essere confutate con le idee. La censura è sempre e comunque sbagliata, poiché se si ammette il principio per cui certe idee, quali che siano, debbono essere censurate, si apre una pericolosissima finestra – una finestra che, allargandosi, potrà poi portare a sempre ulteriori censure e quindi a uno stato di fatto in cui le idee non potranno più liberamente circolare.

Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro