La sconfitta della Juventus contro la Fiorentina pesa molto più del semplice risultato maturato in campo. Il ko interno contro la Fiorentina complica in maniera drastica la corsa Champions dei bianconeri, soprattutto dopo i successi di Roma e Milan. Anche il Napoli mantiene saldo il secondo posto, mentre il Como continua a sorprendere.
La squadra lombarda raggiunge infatti la Juventus a quota 68 punti e la supera grazie agli scontri diretti, facendo scivolare i bianconeri al sesto posto. Uno scenario difficile da immaginare a inizio stagione e che, a una sola giornata dalla fine del campionato, mette la squadra di Luciano Spalletti davanti a un rischio concreto: restare fuori dalla prossima Champions League.
La qualificazione non è ancora compromessa dal punto di vista matematico, ma la Juventus non dipende più soltanto da sé stessa. Servirà vincere e sperare in risultati favorevoli dagli altri campi, con una pressione crescente attorno all’ambiente bianconero.
Juventus, duro confronto alla Continassa: la frase di Comolli che non è piaciuta ai giocatori
Nel frattempo, alla Continassa il clima resta teso. La settimana si è aperta con un confronto tra società e squadra, durante il quale Spalletti ha lasciato spazio all’intervento di Damien Comolli, presente all’incontro. Le parole dell’amministratore delegato hanno assunto subito i toni di una reprimenda nei confronti del gruppo.
“Inutile sprecare tante parole: se i risultati sono questi, non ho altro da dirvi“, avrebbe detto Comolli facendo riferimento alla sconfitta contro la Fiorentina. Una frase che non è piaciuta a diversi giocatori, apparsi infastiditi dal tono dell’intervento.
All’interno dello spogliatoio cresce infatti la distanza nei confronti del dirigente francese. Una parte della rosa fatica a riconoscerlo come figura vicina al campo e questo rende il suo messaggio poco incisivo. Anche il rapporto con Spalletti appare freddo e quasi inesistente, alimentando ulteriori dubbi sulla gestione interna di una Juventus che, nel momento decisivo della stagione, sembra aver perso compattezza e certezze.
“Non c’è niente che vada come dovrebbe. Il contatto Spalletti-Elkann c’è già stato e…”
A Radio Radio Lo Sport, Tony Damascelli ha analizzato il caos bianconero soffermandosi sul ruolo di Damien Comolli, sul clima interno allo spogliatoio e sul rapporto sempre più complicato tra Luciano Spalletti e la società.
Secondo Damascelli, la situazione avrebbe ormai superato il semplice momento negativo legato ai risultati. “Siamo in una mensa aziendale: non c’è un’idea, tutto funziona al contrario“, ha dichiarato il giornalista, descrivendo una Juventus confusa e priva di una linea chiara sia dal punto di vista tecnico che dirigenziale.
Il tema centrale riguarda proprio la gestione interna del club, con la figura di Comolli che continua a dividere e non poco l’ambiente bianconero.
Damascelli ha poi rivelato un retroscena: il contatto tra Luciano Spalletti e John Elkann sarebbe già avvenuto. Un confronto diretto nel quale l’allenatore avrebbe espresso tutta la propria preoccupazione per la situazione attuale del club.
“Spalletti ha già detto ad Elkann che così la Juventus non può andare avanti“, ha aggiunto Damascelli durante l’intervento radiofonico.
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