Sigfrido Ranucci ▷ “Per un ex agente dell’intelligence Netanyahu ha foto di Melania Trump ed Epstein”

“La guerra di Epstein” è una delle recenti puntate di Report che rimestano nel torbido di un rapporto privato con incredibili e potenziali risvolti geopolitici.
Il servizio, firmato da Sacha Biazzo con Luigi Scarano e Cristiana Mastronicola, affronta uno dei casi più controversi degli ultimi anni: Melania Trump ha negato pubblicamente qualsiasi legame con Jeffrey Epstein, ma l’inchiesta di Report porta alla luce nuovi elementi.

Chi è Ari Ben-Menashe

Ben-Menashe si definisce un ex ufficiale dell’intelligence militare israeliana, con un passato controverso: arrestato negli USA per traffico d’armi alla fine degli anni ’80, fu poi assolto dopo che la giuria accettò la sua tesi di aver agito per conto del governo israeliano. Israele ha sempre smentito ufficialmente qualsiasi legame con lui, ma giornalisti come Seymour Hersh lo hanno citato come fonte in lavori sull’arsenale nucleare israeliano.
Ben-Menashe aveva già rilasciato dichiarazioni simili in un’intervista nel febbraio 2026 al programma Going Underground su RT, sostenendo che Israele possiede informazioni compromettenti derivate dalle attività di Epstein, che potrebbero essere usate contro Trump qualora questi perseguisse politiche percepite come contrarie agli interessi israeliani, in particolare riguardo a potenziali negoziati USA-Iran.

Ben-Menashe ha confermato a Report che Epstein veniva utilizzato da Tel Aviv per esercitare pressione sul governo statunitense. La parte più esplosiva, però, emerge a margine dell’intervista — quando pensava che le telecamere fossero spente — dove si è spinto a ipotizzare che Trump sarebbe stato trascinato da Netanyahu verso un conflitto con l’Iran a causa di un presunto ricatto basato su alcune foto di Melania con Epstein. Ben-Menashe ha definito questi materiali “una bomba atomica in mano israeliana“, aggiungendo che si tratta di “una deterrenza incredibile per ricattare il potere americano. In particolar modo l’attuale presidente degli Stati Uniti e la moglie Melania: hanno delle foto di lei con Epstein, non è Trump il punto.”

La fonte principale dell’inchiesta

Al centro della puntata vi è anche Amanda Ungaro, ex modella brasiliana ed ex ambasciatrice per le Nazioni Unite, che racconta il presunto legame tra il suo ex compagno Paolo Zampolli — agente di modelle, amico intimo di Donald Trump e oggi inviato speciale del Presidente USA per le Partnership Globali — e Melania Trump. Secondo Ungaro, “nei documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia si legge che fu Epstein a presentare Melania al presidente USA.”
Ranucci ha reso pubblico il tentativo di bloccare la messa in onda: “Paolo Zampolli ci ha diffidati dal mandare in onda il servizio su Epstein e Melania Trump che lo riguarda.” L’avvocato di Zampolli ha sostenuto che la sua presenza negli Epstein files sia irrilevante e che le dichiarazioni di Ungaro siano infondate, contestando anche un presunto “off record” su alcune affermazioni sulle donne brasiliane. Report ha comunque trasmesso tutto.