Gasperini e Wesley sono stati i protagonisti della conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bologna, ritorno di Europa League dopo l’1-1 dell’andata. Al centro dell’attenzione sono finite ancora una volta le polemiche legate all’espulsione rimediata dal difensore giallorosso nell’ultima gara.

Il tecnico della Roma non ha nascosto il proprio disappunto, rispondendo in maniera diretta a chi gli chiedeva del momento della squadra, condizionato anche dagli episodi arbitrali recenti e dalle spiegazioni fornite dall’AIA.

Rivedendo le immagini, a volte quando ti senti preso in giro devi anche fare un po’ la faccia da scemo. Diciamo così. E così aumentiamo le difficoltà a nessuno“, ha dichiarato Gasperini, lasciando trasparire un’ironia amara che in realtà racconta tutta la sua amarezza. Parole che non entrano nello specifico tecnico, ma che evidenziano una distanza netta tra la lettura del club e quella arbitrale, con inevitabili ripercussioni anche sul piano mentale della squadra.

Accanto a lui, Wesley ha ricostruito nel dettaglio l’episodio che ha portato alla sua espulsione, difendendo con fermezza la propria versione dei fatti e sottolineando la consapevolezza con cui aveva affrontato quell’azione.

Per me non era assolutamente fallo. Ero ben consapevole di essere già ammonito e non volevo lasciare la squadra in dieci. Gli vado vicino, si vede chiaramente che arrivo di lato, appoggio un braccio perché mi stava cadendo addosso. Non c’è fallo. Quando mi hanno sanzionato ho continuato a dire che non avevo commesso fallo, ma mi è stato detto che dalle immagini risultava il contrario. È un episodio grave, decisivo, inaccettabile, perché eravamo sull’1-1. Undici contro undici sarebbe stata un’altra partita. Spero che errori così non accadano più, perché incidono molto sulla gara“.

Le parole del difensore fotografano perfettamente il clima che si respira a Trigoria: un mix di amarezza e incredulità per un episodio ritenuto determinante, arrivato in un momento chiave della partita.

Allo stesso tempo, però, la Roma è chiamata a voltare pagina rapidamente, perché il ritorno contro il Bologna rappresenta un crocevia fondamentale della stagione europea. In questo senso, la capacità di trasformare la rabbia accumulata in energia positiva potrebbe fare la differenza in una sfida che si preannuncia equilibrata e carica di tensione.