Zelensky è inadeguato per raggiungere la pace. Così ha dichiarato solennemente nei giorni scorsi il Cremlino, rilevando quanto già, in fondo, sapevamo tutti da tempo. Il guitto di Kiev, l’attore nato con la N maiuscola Zelensky; prodotto in vitro di Washington (se non di Hollywood) dittatore attore (in una parola “dittattore“); rappresenta ad oggi non la soluzione ma il problema.
Egli si adopera con zelo e solerzia affinché la guerra prosegua sine die. Anche perché, elemento tutt’altro che trascurabile, il giorno in cui il conflitto dovesse terminare (e speriamo che ciò avvenga il prima possibile) egli sarebbe giudicato dal suo popolo. E ragionevolmente il giudizio non sarebbe benigno, considerato l’immenso volume di malefatte che il guitto di Kiev ha fatto e continua a fare.
A motivo di ciò l’attore nato con la N maiuscola lavora perché il conflitto continui e si adopera affinché non termini mai, come una novella Penelope che disfa continuamente ciò che altri compongono.
Altro che Zelensky! Russia e Stati Uniti: la vera partita
Si può ugualmente asserire che inadeguata per raggiungere la pace è anche l’Unione Europea, gabbia di matti amministrata da sfasciacarrozze di professione. O per dirla con Max Weber, specialisti senza intelligenza e donisti senza cuore. Gli euroinomani delle brume di Bruxelles, gli austerici del tempio repressivo e depressivo della tecnocrazia, si stanno prodigando per allargare il conflitto. E magari anche per generare, dulcis in fundo, una guerra tra Europa e Russia.
Con tutta evidenza la partita si gioca tra Russia e Stati Uniti d’America. Se le due potenze troveranno un accordo, come è auspicabile, allora il conflitto potrà dirsi finito. E tutti noi potremo dire con il poeta Nunc est bibendum. L’attore nato con la N maiuscola, per Natale, ha persino augurato la morte di Putin.
Per parte nostra ci auguriamo vivamente che il guitto di Kiev si tolga di mezzo il prima possibile e si ritiri a vita privata, smettendo una volta per tutte di ostacolare la via verso la pace. Questo auspicio potrebbe essere condiviso da tutti. D’altro canto la Russia ha indubbiamente ragione almeno su questo.
Il principale ostacolo al raggiungimento della pace è oggi rappresentato dall’attore nato con la N maiuscola, che si prodiga per far continuare il conflitto e dunque per mantenere il proprio posto, la propria posizione e soprattutto per rinviare il giorno del giudizio.










