Lazio, il sogno Flaminio torna a prendere forma. Nel giorno della celebrazione del 126° anniversario del club, andata in scena a Villa Borghese – Parco dei Daini, il tema dello stadio di proprietà è tornato prepotentemente al centro del dibattito. Alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, il presidente Claudio Lotito ha fatto il punto sul progetto che potrebbe riportare i biancocelesti nella loro casa storica.
L’evento, impreziosito dall’installazione di una targa commemorativa che ricorda le origini laziali proprio in quell’area, è stato il contesto ideale per rilanciare un messaggio chiaro: la Lazio vuole il Flaminio e ora è pronta a fare sul serio.
«Siamo alle fasi conclusive – ha spiegato Lotito – della presentazione di tutta la documentazione necessaria. A breve verrà stipulato l’atto di convenzione, poi partirà l’iter con il riconoscimento della pubblica utilità e la successiva conferenza dei servizi». Un percorso complesso, ma ormai tracciato.
Lazio-Flaminio: tutte le novità
Un nodo chiave, quello del diritto di superficie, è stato sciolto. Un passaggio decisivo che consente al club di investire direttamente su un impianto che diventerà, di fatto, della Lazio. «Parliamo di un investimento complessivo da 430 milioni di euro, sostenuto interamente dalla società – ha sottolineato Lotito – perché abbiamo le risorse per farlo».
Grande attenzione anche al tema dei vincoli architettonici. Il progetto, secondo il presidente biancoceleste, punta su una ristrutturazione conservativa: il celebre “catino” del Flaminio verrebbe preservato, evitando stravolgimenti strutturali e rispettando l’identità storica dell’impianto. «Una soluzione architettonica definita geniale – ha aggiunto – che migliora la capienza senza alterare l’aspetto originale».
Sul fronte delle tempistiche, Lotito predica cautela ma apre uno spiraglio concreto: «Non amo fare previsioni, ma tre anni possono essere un tempo ragionevole per vedere l’avvio dei lavori». Parole confermate anche dal sindaco Gualtieri, che ha accolto positivamente l’imminente consegna degli atti: «Valuteremo il progetto con attenzione. È giusto che anche la Lazio possa avere il proprio stadio, come sta accadendo alla Roma».
Il Flaminio, simbolo di storia e identità, non è mai stato così vicino a tornare il cuore pulsante del popolo biancoceleste.










